E' gradevole senza pensilina, assomiglia in modo incredibile a Piazza Littoria ambita dal ras di Cremona nel 1941 quando aprì la Camera delle Corporazioni, oggi Camera di CommercioLa nuova Piazza Stradivari, entusiasta Roberto Farinacci
Servirà meglio per i due mercati settimanali, per i grandi eventi spettacolari, per la manifestazioni come la prossima festa del Torrone, liberando da molti distastrosi, irrimediabili stress piazza del Duomo. Ma c'è qualcuno da qualche parte anche più soddisfatto dei cremonesi di oggi. Roberto Farinacci, ovviamente. Magari Bodini non ci ha pensato o non ha mai visto i progetti dell'ingegner Nino Mori, ma Piazza Stradivari assomiglia in modo impressionante a Piazza Littoria voluta dal ras di Cremona per le adunate oceaniche dei cremonesi, prevedendo anche l'abbattimento dell'isolato che include la torre del capitano e che fortunatamente è rimasto parzialmente in piedi, in seguito all'incombere della Seconda Guerra mondiale. Piazza Littoria è stata completata nel 1960 con il Palazzo della Banca d'Italia oggi svuotato ed in vendita. La Banca d'Italia è stato definita con acutezza dall'architetto Eugenio Bettinelli l'ultimo palazzo fascista costruito a Cremona . Venne progettato dall'architetto genovese Luigi Vagnetti morto a Roma nel 1980. Si nota oggi meglio che l'enorme palazzo è perfettamente in linea con l'ideazione fascista della piazza e del palazzo della Corporazioni, oggi Camera di Commercio, inaugurata nel 1941 dopo 3 anni di demolizioni e di lavori. Il che invita a rileggere una profonda riflessione dello stesso architetto Bettinelli . Con questa piazza slargata davanti, l'edificio della Banca d'Italia guadagna enorme valore strategico, con un ruolo che, assieme a qualche altro contenitore (eppure la Cavallerizza e la caserma Vecchi sono già stati abbandonati ad una sorte imprecisa da questa giunta) potrebbe diventare determinante per ridare vita, senso e completezza funzionale al centro storico. Scrive Bettinelli, tra l'altro: "La dismissione delle funzioni originarie di questo edificio è un fatto che non può essere ridotto ad un "affaire" privato più o meno speculativo, più o meno sensato: è una clamorosa occasione per pensare in modo unitario al complesso costituito dalle tre piazze del centro: la spesso violentata piazza del Comune, la desertica (quattro giorni alla settimana) piazza Stradivari, piazza Marconi con la sua tristanzuola (se resta la idea conosciuta-ndr) ipotesi di sistemazione". Roberto Farinacci non potrebbe essere più soddisfatto, la Banca d'Italia è venuta a completare il suo sogno che prevedeva su questo fronte un palazzo di dieci piani. Vagnetti con il suo progetto, ben comprendendo il valore dei rapporti spaziali, aveva progettato il palazzo con un piano in più. Ma all'ultimo momento gli fu negato, rendendo davvero tozze ed eccessive le colonne del portico sottostante. In ogni caso l'operazione raggiunge a 70 annni di sistanza il plauso che riservò a piazza Littoria la rivista Cremona dell'Istituto di Cultura fascista: "Ad ogni crollo (mettiamoci pure la compiuta distruzione della pensilina per il valore emblematico di un intervento fallito - ndr...) il sole porta il proprio raggio là dove esso non era mai giunto, dove erano stretti vicoli perennemente nell'ombra". Qui adesso di sole ce ne sarà finché si vuole. Saprà la mediocrità urbanistica che da 50 anni e più caratterizza Cremona capire il ruolo ed il valore di questo spazio finalmente libero e di altri spazi collegati in relazione effettiva tra loro come Piazza del Comune, come Piazza Marconi sovrastata dal capolavoro di Cocchia? E' una grande sfida. Che si allarga all'idea di Cremona. Altro che concorsino popolare e tagliando a premi (caso mai).
Zone a Traffico Limitato. Apri? Chiudi? É caos |
Ponte autostrada siamo sicuri? | Palazzo dell'Arte e Parco dei monasteriMassimo Terzi: tutti i rischi se con Palazzo dell'Arte si perde di vista il progetto complessivo di città integrata Maurizio Ori: "Una intelligente salvaguardia dell'identità e del contesto, una strada giusta che vale per tutti gli interventi sul territorio, a salvaguardia delle nostre specifiche peculiarità". | La vendetta di Arvedi ultratecnologicaFrancesco Tartara alla guida della TV di Arvedi, era condirettore di Rete 4. Guiderà una stazione a livello ultraregionale con un sostanzioso apporto tecnico di Mediaset. Qualcuno parla di un progetto di Berlusconi per coprirel'Italia anche a livello intermedio, altri di un appoggio promesso a Formigoni per le regionali, ma c'è anche il conflitto con Telecolor, di cui era azionista Arvedi. Vai | OGM da mangiare, autorizzati dalla UESi tratta del mais Mon810 (Monsanto), il Bt11 (Syngenta), il 1507 (Pioneer-Dow) e la barbabietola H7-1 (Kws Saat Ag). Correlati: OGM, il mondo secondo Monsanto, un film rivelatore - Il falso dell'etanolo |
Nella piazza Stradivari liberata dalla pensilina, nel fine settimana trenta comuni con le loro eccellenze gastronomicheLe DE.CO. di 30 Comuni d'Italia e i loro produttori sono i protagonisti nel fine settimana di Città DE.CO. in Tour, la più completa mostra-mercato dei prodotti a Denominazione Comunale, che il 14 e 15 novembre si svolge a Cremona. |
Caro Direttore,
sull’influenza da virus H1N1 mi pare che in troppi stìano dando i numeri, in tutti i sensi: il Vice Ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha comunicato che i vaccinati, dato di ieri 9 novembre, sono quarantuno mila, ma entro novembre saliranno a … cinque milioni!
La distribuzione del vaccino è iniziata il 12 ottobre, ma la somministrazione alla fine del mese scorso se non ai primi di questo novembre, entro il quale si dovrebbero vaccinare quei primi cinque milioni di persone. Se al nove novembre di questi cinque milioni ne son stati trattati quarantunomila, alla stessa data ne mancano, rispetto al programma, 4.959.000.
Si può capire che all’inizio di una tale campagna ci sìa stato più di un problema, ma ho letto di code e disagi e non di indisponibilità dei vaccini. L’impegno di vaccinare in diciotto giorni lavorativi (non conto le domeniche) un numero di persone 125 volte superiore a quelle vaccinate nella decina appena trascorsa, mi fa dire, da cittadino medio quale mi ritengo essere: “O sino a ieri hanno scherzato o oggi qualcuno sta scherzando!”.
Ho letto di code e disagi, già alla velocità di 5125 vaccinazioni al giorno; mi chiedo cosa mai accadrà se il Servizio Sanitario Nazionale riuscisse veramente ad accelerare al punto stabilìto di 213541 vaccinati in ciascun giorno che ci separa dal 30 novembre, sempre escludendo le sole domeniche!
Ma non è finìta, perché già si parla di vaccinare tutta la popolazione; in questo caso, però, al ritmo di 213541 persone ogni giorno, ammesso che sìa possibile, per giungere agli oltre sessanta milioni serve un ininterrotto lavoro, sempre senza doméeniche, per circa duecentoottanta giorni: qualcuno si vaccinerà anche prima di partire per le ferie estive?
La mortalità del virus è bassissima, anche se singolarmente sempre tragica, molto più bassa della normale ed autunnale influenza, che sino ad oggi non ha mai fatto tanto scalpore. Dov’è allora il problema? Risposta: la velocità di diffusione, che dicono essere elevatissima.
Poiché, così mi par di sapere, chi s’ammala e guarisce più non si ammala, cioè diventa immune, con tale bassissimo tasso di mortalità, la velocità di ‘vaccinazione’ operata dallo stesso virus è di gran lunga superiore alla fantastica prestazione che il SSN è chiamato a raggiungere, secondo le promesse del Vice Ministro alla Salute.
C’è però una questione, che mi pare poco evidenziata, cosicchè credo di dare, in questo, un piccolo contributo: il vaccino ha effetto dopo circa tre settimane. Chi è vaccinato oggi, quindi, può ammalarsi ugualmente nei ventuno giorni successivi, con un rischio in più: credendosi già protetto, sarà meno incline a proteggersi. Cornuto e mazziato! …
Però i vaccini ci sono e c’è pure il contratto, con tanto di copertura della relativa spesa: quei soldi s’hanno da spendere e, quindi, quei vaccini da somministrare; ogni cosa detta e diffusa pare dover andare in questa direzione. Così è deciso! Ma il Vice Ministro alla Salute mi pare sìa un po’ ‘alle corde,’ tant’è che sta già mettendo le mani avanti. A differenza delle solite e più mortali influenze (prodotte da mutazioni ma che si rifiutano sistematicamente di soccombere alla vaccinazione dell’anno prima) di questo vaccino il Vice Ministro alla Salute già dichiara che proteggerà anche se il virus dovesse mutare. Seppure prodotto in fretta e furia e con qualche incertezza sulla sua efficacia, però è certo che potrà agire anche se il virus dovesse mutare in … qualcosa di diverso che non si può prevedere. Fantastico! Una bella ipoteca per il prossimo Nobel della Medicina!
Non era meglio investire quei molti soldi in pochi centri super specializzati dove ‘fiondare’ tutti i casi critici, che per ora son poche decine?
Dimenticavo, mi scusi: ma come si chiama il Ministro alla Salute?
Stefano Loffi
----Già, come si chiama? Inoltrare domanda in carta semplice. Argomento correlato: le inquietanti notizie sulle manovre delle case farmaceutiche
AVELLINO, 10 NOV - Il presidente del Calcio Benevento, squadra che milita nello stesso girone della Cremonese, Oreste Vigorito, e' stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Avellino. L'arresto e' avvenuto nell'ambito di un'operazione sui parchi eolici, che ha portato al sequestro di sette parchi eolici, riconducibili a 9 societa' di Avellino. Eseguite 4 ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla magistratura del capoluogo irpino. Sono tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata.
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Cremo: chiamata in Nazionale Under21 di Michele CremonesiSeconda chiamata in nazionale under 21 del grigiorosso Michele Cremonesi (foto) che prenderà il posto dell'infortunato Bellusci del Catania e che dunque salterà l'incontro di domenica prossima della Cremonese con l'Alessandria. Due le gare in programma per l'Under 21, venerdì contro l'Ungheria, martedì 17 contro il Lussemburgo. Cremonesi era già stato chiamato, ma aveva dovuto rinunciare a sua volta per infortunio. Ora è la volta buona. Il sondaggio: Secondo voi è proprio una Cremonese da B? VotaL'Alessandria ha cambiato mister: Buglio al posto di FoschiNovità in casa Alessandria, che sarà domenica allo "Zini" . E' stato esonerato Luciano Foschi, allenatore e già grigiorosso da giocatore, insediando al suo posto Francesco Buglio che ha già diretto il primo allenamento. Una scelta dovuta al momento non brillante della squadra . Nell'Alessandria gioca il figlio di Buglio, Angelo, centrocampista. Sabato 9 gennaio al Ponchielli presentazione della Sei Giorni di Cremona. Leggi
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MILANO - Quaranta ristoranti milanesi, in questi giorni, alla fine del pranzo offriranno torrone ai clienti. Un modo per invogliarli a partecipare alla Festa del Torrone che animerà Cremona dal 20 al 22 novembre. L'iniziativa in collaborazione con l'Associazione ristoratori ambrosiani, è stata presentata lunedì nel corso di una conferenza stampa, presenti anche gli assessori al Turismo della Provincia e del Comune di Milano. Insieme al dolce dessert, saranno distribuiti il programma dettagliato della Festa e opuscoli sulle attrattive di Cremona.
Appuntamento con "Un milione di giocattoli" domenica 15 novembre nella Palestra comunale di Cavatigozzi. Oltre 200 espositori daranno vita alla mostra mercato che è giunta alla trentunesima edizione: treni, automodelli, bambole con i loro guardaroba, giochi vari, batterie di pentolini. Al centro dell'attenzione molti giocattoli prodotti dalla Ingap (Industria nazionale giocattoli automatici di Padova) che fecero la gioia dei bambini dagli Anni Venti in poi. Fondata nel 1919 da Pietro Zinelli, con una ventina di dipendenti, passò a 600 nel 1938. Il declino cominciò nel 1952 quando morì il principale socio di Zinelli. Nel 1972 la Ingap fu assorbita da Eurotoys. Oggi quelle automobiline e quelle locomotive di latta sono ricercati pezzi da collezione.
La mostra di Cavatigozzi sarà un punto di incontro anche per l'editoria specializzata in collezionismo. Ci saranno poi gli angoli della piccola produzione artigianale e artistica. L'ingresso è libero, dalle 10 alle 17. Informazioni sul sito dell'Associazione italiana del giocattolo d'epoca: www.aigec.it
Le Mura di Cremona fedelissima: con l'aria elettorale si è avuta la riqualificazione del giardino e delle mura, ma poi i lavori si sono interrotti e l'edera ha cominciato a rifiorire, il degrado continua: soldi sprecati?. Vai all'intervento di Angelo Garioni Sabadini
Questa mattina, martedì 10 novembre 2009, il personale del Servizio Serre Comunali inizia i lavori per la riqualificazione del giardino di largo Boccaccino. Le operazioni saranno svolte nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì per non intralciare il mercato ed in accordo con la Direzione Lavori del cantiere della Cattedrale. La durata del cantiere è prevista in tre settimane.
L'ammontare complessivo del progetto di sistemazione è di 27.500 euro ed è già stata acquisita l'autorizzazione della Soprintendenza.
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Galleria XXV aprile. Sporca e trascurata all'interno, e non è male neppure la selva di antenne sulla torre. Non sarà il più bel monumento fascista di Cremona, ma pensate un po' se venissero degnamente ripristinati tutti i lampadari e collocati al loro posto secondo i disegni originari, se il pavimento non fosse indegno persino per la cucina di una casa economico - popolare e venisse invece ripristinato il mosaico, se i lunotti ritrovassero gli affreschi che celebravano la fondazione di Roma, se insomma nel centro della città scintillasse la Galleria come in passato. Sogni ai quali l'Ascom non ha mai pensato... per movimentare il centro storico. Adesso pare che il Comune voglia metter mano al problema in una intesa con i proprietari. Il problema è l'investimento ma quanti, commercianti in primis, anche quelli che non hanno negozio negli androni della Galleria avrebbero interesse a che questa imponente presenza nel centro città ritrovasse la sua dignità! Un problema di lungimiranza. L
Un fabbricato commerciale /dirigenziale al posto della storica casa cinquecentesca che ospitò Fra Cristoforo, in un passato tra realtà e leggendaVai a leggere la storia della testimonianza cremonese. Una ricerca di Cesare Castellani con un intervento sulle "Giornate" di Paolo Panni. Nella foto piccola, il complesso che sorgerà al posto della casa del '500.
Conoscete i segreti della città del Torrazzo? Vi proponiamo una serie di immagini di angoli sconosciuti , sapete riconoscerli? Se sì, inviateci la vostra soluzione. Vai ad esplorare Cremona segreta con noi.Sesta serie di immagini! |
Non c'è miglior modo per conoscere un territorio che andare a piedi o inforcare la bibicletta. Ecco una pagina dedicata al cicloturismo, con itinerari selezionati da Giulia Manuelli.Ultime proposte: da Cremona alla Abbazia di Chiaravalle della Colomba |
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L’Italia, com’è tradizione, gioca in difesa: nel 2010 le spese militari lasceranno sul terreno dei conti pubblici oltre 23.500 milioni di euro. Il nostro Paese, oggi all’8° posto al mondo per spese militari, ha più di 30 missioni internazionali in corso e nei prossimi anni ha in programma di acquistare, per citare solo uno dei progetti sui cosiddetti “sistemi d’arma”, 131 caccia per 13 miliardi di euro.
Sono alcuni dei dati che sciorina “IL CARO ARMATO. Spese, affari e sprechi delle Forze Armate italiane” (Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca, 132 pagine, 13 euro - Altreconomia Edizioni), una puntigliosa ricognizione sulle spese militari del nostro Paese. Somme non sempre facili da tirare perché comprendono il bilancio della Difesa, i fondi per le missioni internazionali e quelli assegnati dal ministero dello Sviluppo economico.
La struttura delle Forze Armate è cambiata: il “Nuovo Modello di Difesa” ha spostato la linea del fronte dai confini geografici a quelli dei nostri interessi economici, ovunque siano ritenuti a rischio. La leva obbligatoria è stata sospesa. Ma scopriamo che, nonostante le “riforme”, l’esercito professionale conta oggi 190mila uomini, tra i quali il numero dei comandanti - 600 generali e ammiragli, 2.660 colonnelli e decine di migliaia di altri ufficiali- supera quello dei comandati.
Tra le righe scopriamo che gli arsenali sono pieni nonostante la crisi: nei prossimi anni è previsto l’acquisto di faraonici “sistemi d’arma” dalla portaerei Cavour (1.390 milioni di euro), alle fregate FREMM (5.680 milioni) al cacciabombardiere Joint Srike Fighter (13 miliardi di euro): il “mercato” delle armi, con i Governi come principali committenti, è fiorente ma tutt’altro che “libero”, come indica la contiguità dei decisori: politici, vertici delle Forze Armate, industria bellica.
Il libro affronta alcune delle scelte più controverse in tema di Forze Armate e relativi “costi”: le missioni internazionali, la presenza dei militari in città, le servitù militari, il destino degli immobili della Difesa, l’abbandono del servizio civile; per arrivare agli “scandali” veri e propri, tra cui sprechi e inefficienze clamorose, e la triste vicenda dell’uranio impoverito. In appendice il punto sulle spese militari in Europa e nel mondo. “Il caro armato”, in conclusione, con la forza dei numeri, passa come un cingolato sulla “casta” militare e i suoi privilegi e indica con chiarezza quale sia la strada per riforme e cambiamenti puntuali e strutturali, in un’ottica di efficienza e soprattutto di pace.
Sergio Romano afferma: "Non ha negato l'Olocausto, non ha auspicato la distruzione di Israele". Leggi
di Franco Cardini (Vai)