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Il disciplinare del De. Co (Denominazione Comunale tipica) di prodotti che rappresentano anche nel mondo la secolare tradizione culinaria della città del Torrazzo

Torrone, mostarda, marubini... il gusto cremonese ha marchio e regole

Discilinati i prodotti più tipici della cremonesità in cucina. Con deliberazione del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2006 è stata istituita la  De.Co. (Denominazione  Comunale) al fine di censire,  tutelare e valorizzare le produzioni agroalimentari  che,  essendo strettamente legate alla storia e all’identità del territorio comunale, appartengono al patrimonio culturale della Città,  e sono idonee a promuoverne l’immagine.

Così è avvenuta l’attribuzione della De.Co. alla “Mostarda Tradizionale di Cremona”, uno dei prodotti più emblematici della tradizione gastronomica  cremonese. Contestualmente la Giunta di Corada ha proposto di approvare un disciplinare di produzione che rispecchia fedelmente la ricetta e la tecnica di produzione tradizionale. Cremona, vera capitale storica della mostarda, rimane ancora oggi uno dei principali e più qualificati centri di produzione, a livello mondiale. Il primo documento ufficiale che associa la mostarda a Cremona risale al 1604.

Attualmente, la produzione è prevalentemente industriale o semi-industriale. Attraverso la De.Co., l’Amministrazione Comunaleha inteso anche favorire la ripresa e lo sviluppo della produzione artigianale della mostarda di Cremona, sia da parte di piccoli produttori locali, sia da parte delle stesse industrie del settore, qualora intendessero attivare specifiche linee di produzione, riservate alla mostarda a denominazione comunale, prodotta secondo i principi e le tecniche tradizionali.

Altrettanto è stato deciso per il “Torrone Tradizionale di Cremona”,. Cremona, vera capitale storica del torrone, rimane ancora oggi uno dei principali e più qualificati centri di produzione, a livello mondiale. Dalle botteghe degli speziali cinquecenteschi si passò, nei secoli XIX e XX, alle botteghe degli artigiani e confetturieri, fino ad arrivare alla produzione industriale del torrone, che oggi è prevalente, e costituisce un importante segmento dell’economia cremonese, con marchi prestigiosi di rilevanza internazionale.Infine è stata attribuita la De.Co. a quattro prodotti alimentari della tradizione locale (marubini di Cremona, torta bertolina, torta turunina e salsiccia di Cremona). Successivamente, anche attraverso le associazioni di categoria, è stata data ampia pubblicità al censimento delle imprese che producono, distribuiscono o commercializzano questi prodotti.

Dopo le prime domande di dieci ditte, a cui è stata attribuita la De.Co., sono pervenute le istanze delle seguenti imprese per la produzione e commercializzazione dei marubini Cremona: Mazzini Achille, via XX Settembre, 49 (Mazzini Gianfranco snc); Ronchino Alba (Bottega della Pasta), corso Garibaldi, 194; Zilli Fabio (Zilli Ferruccio e C. snc), via Bella Chioppella, 1. Una commissione, sulla base delle richieste presentate e degli altri elementi informativi raccolti, ha proposto di assegnare la De.Co. a tutte le imprese sopra elencate. Il Comune ha accolto la proposta.

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Illustra quest'articolo la magistrale ed ironica evocazione di un pranzo rinascimentale con tanta mostarda sul desco. L'autore è il geniale Franco Cimardi per un libro di Cremonabooks Book firmato  da Carla Bertinelli Spotti e Ambrogio Saronni. Uscì nel nel 2001 a cura degli Amici della Cucina Cremonese e si intitola, appunto "La mostarda di Cremona".

Altre nomine vescovili


 Il Vescovo Lafranconi, con decreti in data 25 luglio, ha assegnato i nuovi incarichi pastorali di cinque sacerdoti diocesani: tre le nomine a parroco, due i trasferimenti di vicari. Inoltre, con decreto in data 22 luglio, è stato nominato l’amministratore parrocchiale di Acquanegra, Fengo e Luignano in attesa dell’ingresso del nuovo parroco.

Don Francesco Cella è stato nominato parroco della parrocchia “S. Bartolomeo” in Picenengo (frazione di Cremona, Zona Pastorale VI, abitanti 619) in sostituzione di don Raffele Carletti, ritiratosi per motivi di salute. Tale incarico si affiancherà a quello di collaboratore della Direzione della Scuole cattoliche della Diocesi di Cremona che ricopre dallo scorso 11 giugno. Don Cella in questi anni era stato collaboratore parrocchiale presso la parrocchia “S. Giorgio in S. Pietro al Po” in Cremona, incarico che aveva svolto in contemporanea agli studi presso l’Università Cattolica di Brescia.

A prendere il suo posto a Cremona nella parrocchia “S. Giorgio in S. Pietro al Po” (Zona Pastorale VI, abitanti 3.355; parroco dal 1997 mons. Attilio Arcagni) è don Giuseppe Quirighetti che, impegnato nel perfezionamento degli studi teologici presso i Domenicani di Bologna, lascia così Viadana Castello dove era vicario. A don Quirighetti succede don Piergiorgio Tizzi che sostituisce anche don Massimo Cortellazzi, trasferito a Vailate.

Promosso parroco anche don Diego Poli, che lascia Rivolta d'Adda per le comunità “S. Giorgio martire” in Cumignano sul Naviglio (provincia di Cremona, Zona Pastorale III, abitanti 424) e “S. Bernardo abate” in Villacampagna (frazione di Sospiro - Cr, Zona Pastorale III, abitanti 302), vacanti a seguito del trasferimento di don Silvio Aboletti a Cascine San Pietro in Cassano d’Adda. Don Poli, inoltre, è stato nominato parroco della parrocchia “S. Andrea apostolo” in Ticengo (provincia di Cremona, Zona Pastorale III, abitanti 447), sino ad ora affidata a don Paolo Tomasi, amministratore parrocchiale.

Il terzo cambiamento di parroco riguarda don Angelo Rossi, trasferito presso la parrocchia “San Procopio martire” in Fiesco (provincia di Cremona, Zona Pastorale III, abitanti 1.020) in sostituzione di don Mario Bergami, ritiratosi per questioni di salute. Don Rossi era parroco in solido dell’unità pastorale di Casalmorano, Azzanello, Barzaniga, Mirabello Ciria e Castelvisconti che d’ora in poi continuerà ad essere retta solo dagli altri due sacerdoti: il moderatore don Fermo Franguelli e il parroco in solido don Mario Bardelli.

Don Davide Ottoni è, invece, il nuovo vicario di Soncino (provincia di Cremona, Zona Pastorale III, parroco dal 1997 don Mario Marinoni): presterà servizio presso le parrocchie “S. Maria Assunta e S. Giacomo Apostolo” (abitanti 5.005), “S. Pietro Apostolo” (abitanti 800) e “S. Bartolomeo Apostolo” in Isengo (abitanti 246) al posto di don Stefano Zoppi, promosso arciprete di Villastrada e Cavallara. Don Ottoni lascia Calvenzano che, con l’arrivo del nuovo parroco don Francesco Sudati, non avrà più il vicario.

Don Vilmo Realini, già vicario zonale della Zona Pastorale IV, è stato nominato amministratore parrocchiale delle parrocchie “Ss. Cosma e Damiano” in Acquanegra, “S. Alessandro Martire” in Fengo e “Santi Pietro e Paolo” in Luignano fino all’ingresso di don Giovanni Nava, nuovo titolare

Progetto di recupero e valorizzazione della lanca Bosconello

L’Ufficio Verde Pubblico, in collaborazione con l’Ufficio Europa, ha messo a punto la proposta progettuale “progetto di recupero e valorizzazione della lanca Bosconello" per la richiesta di cofinanziamento alla Fondazione Cariplo nell’ambito dei bandi per l’anno 2009. I progetti che verranno selezionati nell’ambito del bando “Tutelare e valorizzare la biodiversità” dovranno promuovere la realizzazione di interventi di tutela e valorizzazione della biodiversità nelle aree di interesse naturalistico. Il Comune di Cremona, che sta perseguendo il recupero della zona golenale del fiume Po mediante l’incremento delle aree boscate e il rilancio del turismo sostenibile legato al fiume, ha predisposto un progetto per il ripristino idrodinamico della lanca Bosconello, ubicata all’interno del Parco locale di interesse sovracomunale del Po e del Morbasco. Il costo totale del progetto ammonta ad euro 389.605,11. Il cofinanziamento del Comune di Cremona ammonta ad euro 145.643,37. Partecipa al progetto anche il Consorzio Forestale Padano con un cofinanziamento di euro 55.000,00, anche in ragione del fatto che è il gestore delle aree interessate dall’intervento. Il cofinanziamento richiesto alla Fondazione Cariplo è quindi di euro 188.961,74. 

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Il terremoto in Abruzzo e la Caritas che ricorda anche come la crisi economica morda ovunque

Tutte le iniziative - Per il secondo aspetti coinvolgono anche la Banca Popolare di Cremona- Ecco il quadro completo degli interventi, le somme raccolte, le azioni volontarie in corso

Il direttore di Caritas L'Aquila, don Dionisio Cuartas, assieme al direttore di Caritas Cremonese, don Antonio Pezzetti


L’Abruzzo e il terremoto. Non si può dimenticare la tragedia. Ed ecco il coinvolgimento cremonese.Con dati e cifre.Domenica 19 aprile, in occasione della colletta nazionale a favore dei terremotati dell’Abruzzo, nelle chiese della Diocesi sono stati raccolti oltre 230.000 euro. E non solo.

Domenica 31 maggio, si è svolta la colletta per il “Prestito della speranza”, il fondo straordinario di garanzia da 30milioni di euro per le famiglie lasciate senza reddito dalla crisi economica (informazioni su www.prestitodellasperanza.it). Le somme stanno ancora pervenendo in Curia, dove sino ad ora sono stati consegnati circa 25.000 euro.
La generosità cremonese si è concretizzata anche attraverso il fondo aperto, subito dopo la tragedia, dalla Caritas Cremonese e che ha visto arrivare circa 30.000 euro.
Sono molti, inoltre, i gruppi e singoli che hanno offerto la propria disponibilità per attività di volontariato presso le zone colpite dal sisma.
Caritas Italiana ha deciso di intervenire attraverso l’ormai consolidata formula dei “gemellaggi” (già sperimentati dopo il terremoto del 1997 in Umbria e quello del 2002 in Molise). Il territorio aquilano è stato suddiviso in zone omogenee affidate alle diverse Delegazioni Regionali Caritas. Alla Diocesi di Cremona, così come all’intera Lombardia e Sicilia, sono state in particolare affidate le circoscrizioni di Paganica (che comprende anche le frazioni di Bazzano, Onna, Pescomaggiore, San Gregorio e Tempera) e Camarda (con Assergi e Filetto): le zone maggiormente colpite dal sisma.
Nel campo base lombardo allestito dalla Caritas a Paganica sono impegnati tre operatori fissi, ai quali, di settimana in settimana, si affianca una trentina di volontari delle diverse diocesi lombarde.
Dall’11 al 18 luglio sono stati sul posto 5 giovani di Brignano Gera d’Adda; dal 27 luglio al 1° agosto il gruppo di Mozzanica guidato dal vicario don Angelo Maffioletti. Altre partenze sono previste a settembre.
Chi ancora volesse far pervenire il proprio contributo può rivolgersi direttamente agli uffici di Caritas Cremonese in via Stenico 2B, a Cremona, (tel e fax 0372.35063 – e-mail caritas@diocesidicremona.it) oppure effettuare un versamento sul conto corrente postale n° 68411503 o su quello bancario aperto presso la filiale di Cremona della Banca di Piacenza (Iban IT57H0515611400 CC0540005161), in entrambi i casi intestato a Fondazione San Facio Onlus.

Gli aiuti bancarie per la crisi economica

Non solo l'Abruzzo, ma anche la stretta della crisi economica. La Banca Popolare di Cremona ha aderito all’accordo quadro sottoscritto tra l’Associazione Bancaria Italiana, ABI e la Conferenza Episcopale Italiana, CEI, volto alla realizzazione di un programma nazionale di microcredito per aiutare le famiglie in difficoltà.
Il progetto ha dimensione nazionale e si basa su un fondo di garanzia istituito dalla CEI che parte con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro che potrà essere ampliata successivamente.
I prestiti garantiti dal fondo saranno destinati alle famiglie che si trovano in temporanea difficoltà con almeno tre figli a carico o gravate da situazioni di malattia o disabilità che a causa della crisi economica abbiamo perso la fonte di reddito; l’altro requisito indispensabile per accedere a questo tipo di finanziamento è la predisposizione di un progetto per il reinserimento lavorativo o per l’avvio di una attività imprenditoriale.
Le famiglie interessate ad ottenere i finanziamenti potranno rivolgersi alla Caritas o agli uffici diocesani a partire dal mese di settembre.
I finanziamenti avranno un importo massimo pari a 6.000 euro, eventualmente aumentabili di ulteriori 6.000 € da erogarsi una volta che siano trascorsi 12 mesi dalla prima erogazione; le erogazioni potranno essere assegnate in tranche mensili da 500 euro o in altre modalità concordate tra banca e cliente; il TAEG massimo sarà pari al tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge 108/1996, decurtato del 50% (con riferimento ai valori attuali è pari a circa il 4,50%) ; la durata massima del finanziamento è fissata in 5 anni.

L'Ascom propone l'attraversamento del centro storico con le auto

In undici punti le proposte di rilancio del centro storico

L'Ascom ha sottoposto alla Giunta Perri un documento in undici punti per il rilancio del centro storico in cui rileva che a suo avviso:
"Le principali criticità sono attualmente due, la mancanza di parcheggi e la viabilità caotica. Poiché manca attualmente il “parcheggio di riferimento” , pensiamo sia necessario mettere a rotazione un lato di v.le Trento Trieste (circa 220 posti) e via Dante (circa 100 posti), in modo da creare un serbatoio di
auto facile da raggiungere per chi non conosce la città.
Nelle vie contigue ai corsi principali, abbiamo notato un rilevante numero di parcheggi liberi (es. via Aselli
30 posti, Via S.Barbara+Foppone+Bardellona+Geromini 33 posti); riteniamo indispensabile, vista la
situazione di emergenza, mettere a rotazione gli stessi. Crediamo che questo sia assolutamente
necessario, soprattutto per c.so Garibaldi, ai lati del quale abbiamo individuato un centinaio di stalli a
sosta libera.E’ nostra convinzione , inoltre, che sia utile sospendere gli abbonamenti che consentono ai
residenti di parcheggiare per 24h in zona blu a tariffe agevolate, concedendo loro,eventualmente, la sola
sosta notturna.
Relativamente alle Zone a Traffico Limitato, chiediamo la sospensione della nuova ZTL e la riduzione
dell’estensione della vecchia con possibilità di accesso notturno e a fasce orarie (10-12 16-19.30 21-24).
Le positive esperienze di città limitrofe (Parma e Brescia), dove questo provvedimento è stato adottato, ci
inducono a pensare che anche a Cremona si possa fare altrettanto. Inoltre riteniamo indispensabile consentire alle automobili l’attraversamento del centro storico, senza limitazioni di orario, attraverso l’asse via Manzoni – c.so Vitt. Emanuele.
Zone del centro che necessitano di una attenzione immediata:
1. P.zza Marconi - Velocizzazione della realizzazione del parcheggio anche attraverso l’aumento dei turni di lavoro. Apertura al transito veicolare della zona prospiciente i portici (Telco) o, in alternativa, della via Beltrami. Potenziamento dell’Illuminazione della zona e adozione di una cartellonistica che segnali
chiaramente la presenza di negozi e pubblici esercizi. Organizzazione di eventi che possano valorizzare la zona
2. C.so Garibaldi - Inversione di via Chiara Novella per dare accesso al parcheggio Villa Glori. Inversione di via Milazzo, per consentire l’accesso a p.zza Vida, alle autovetture provenienti da Porta Po, evitando il transito in C.so Garibaldi. (Entrambi i provvedimenti sono stati attuati durante il periodo in cui era operante il cantiere di C.so Garibaldi.). Messa in sicurezza della pericolosa pista ciclabile e della sosta ad essa adiacente delle autovetture .Istituzione di parcheggi a rotazione nelle vie limitrofe (Ghinaglia 1 lato, Volturno 25 posti, Garibotti 25 posti, Gadio+Raimondi+S. Martino+Baldocca 26 posti, Chiara Novella 22 posti, Rustici 8 posti, S. Agostino 22 posti). Raddoppio del parcheggio Villa Glori. Revisione del progetto di riqualificazione della via. Cambio d’uso della mediateca (eventualmente a parcheggio). Riqualificazione Galleria Kennedy.

3. Galleria XXV aprile - Illuminazione artistica interna ed esterna per valorizzare la struttura e maggiore attenzione al decoro e alla pulizia. Riduzione affitti (accordo con la proprietà). Pedonalizzazione anche del il 1° tratto di C.so Campi e di via Guarneri per riqualificare la zona adiacente la galleria
4. C.so Mazzini - Completa pedonalizzazione o, in alternativa, riduzione delle linee autobus con adozione di mezzi più piccoli
5. Vie Mercatello, Solferino, Boccaccino - Potenziamento illuminazione pubblica, sostituzione lampade con altre più potenti e a luce bianca.
6. lluminazione pubblica cittadina - Potenziamento
7. Pensilina di p.zza Stradivari - Eliminazione
8. Giardini pubblici - Rifacimento fontana e nuova illuminazione
9. Mercato bisettimanale - Graduale riduzione del numero di banchi e miglioramento della qualità delle merci
10. Mercati domenicali - Istituzione di un nuovo bando per l’organizzazione dei mercati al fine di ottenere il miglioramento della qualità delle merci e dell’estetica dei banchi
11. Stalli di carico/scarico - Revisione critica e razionalizzazione

Lavori in via C. Battisti e altre: le varianti del traffico

CHIUSURA PER TUTTO AGOSTO

Via Cesare Battisti, nel periodo compreso tra il 30 luglio ed il 31 agosto, sarà interessata da lavori edili che saranno eseguiti sullo stabile sede della Banca Popolare di Cremona. Per tali motivi il Comune ha deciso di adottare i seguenti provvedimenti per limitare i disagi ed i pericoli per la circolazione stradale: divieto di circolazione veicolare in via Cesare Battisti; l'accesso alle proprietà laterali dei veicoli adibiti al carico/scarico merci e dei veicoli muniti di autorizzazione ZTL dovrà avvenire obbligatoriamente dal lato opposto di via Cesare Battisti, ovvero dall'incrocio con corso Campi con provenienza via Virgilio. Per questo motivo viene revocata la limitazione vigente in corso Campi per i veicoli che attraverseranno il corso; viene limitata la velocità oraria a 10 Km/ora durante la manovra di attraversamento di corso Campi; viene rimosso lo sbarramento posizionato in prossimità dell' incrocio Virgilio-Campi e dei reggibiciclette che vi si trovano. Il percorso alternativo per i veicoli che hanno diritto sarà il seguente: corso Campi (lato Galleria 25 Aprile) via Anguissola, via Cadolini, via Virgilio, attraversamento di corso Campi, quindi immissione in via Cesare Battisti. L'accesso a via Anguissola potrà avvenire sia da piazza Roma lato sud che da corso Vittorio Emanuele II. Il deflusso dovrà avvenire normalmente da via Guarneri del Gesù.


IMPORTANTI LAVORI STRADALI IN VIA DIRITTA E IN VIA SAN ROCCO

Le vie Diritta e san Rocco, dal 3 agosto e sino al 15 ottobre, saranno interessate da importanti lavori stradali che saranno eseguiti per conto di AEM. Il Comune ha pertanto adottato i seguenti provvedimenti per limitare i disagi ed i pericoli per la circolazione stradale:

FASE 1 -- Via Diritta tratto da via Bosco a via San Rocco

Divieto di circolazione totale in via Diritta (tratto da via Bosco a via San Rocco), ad eccezione dei veicoli dell'impresa operante e di quelli diretti o provenienti dall'area destinata alla raccolta differenziata dei rifiuti ubicata in via Antichi Budri; contestuale chiusura della via Diritta in corrispondenza dell'area cantiere.

FASE 2 -- Via San Rocco da via Diritta a via Carpenella

Riapertura della via Diritta, divieto di circolazione totale in via San Rocco (tratto da via Diritta incrocio escluso a via Carpenella incrocio escluso), contestuale chiusura della via San Rocco in corrispondenza dell'area cantiere.

FASE 3 - Area di incrocio via San Rocco -- via Diritta

Riapertura in via San Rocco della sola corsia di marcia con provenienza centro città e direzione periferia. Divieto di circolazione totale in via Diritta tratto da via Carpena (incrocio escluso) a via San Rocco (incrocio incluso) con chiusura in corrispondenza dell'area cantiere. Senso unico di marcia in via San Rocco, con provenienza centro città e direzione periferia, nel tratto in corrispondenza dei lavori; obbligo a destra in direzione periferia per il traffico di via Diritta proveniente da via Bosco. Obbligo a destra in direzione via Bosco e diritto in direzione periferia per il traffico della via San Rocco proveniente da via Novati. Il traffico proveniente dalla periferia e diretto in centro città sarà deviato sulla via Battaglione o, in alternativa, sulla tangenzialina.

FASE 4 -- Area di sosta via San Rocco lato periferia

Riapertura totale della via Diritta e della via San Rocco. Divieto di sosta, fermata e rimozione forzata 00.00/24.00 all'interno dell'area di sosta ubicata in via San Rocco in prossimità dell'incrocio con via Diritta lato via Giuseppina. Restringimento della carreggiata viabile mantenendo due corsie di marcia contrapposte di larghezza minima non inferiore a mt 2.80 ciascuna. Limitazione della velocità oraria a 30 Km/ora in corrispondenza del restring

Quelle troppe, tante pubblicità istituzionali

( da Cives)

Il taglio della pubblicità “istituzionale” potrebbe essere una buona fonte di risparmio per le casse pubbliche e per i cittadini. Proviamo a sfogliare insieme un giornale qualsiasi: istituzioni, aziende controllate o ad esse riconducibili, enti di secondo livello sono ovunque. Anzi, sono probabilmente tra i principali inserzionisti pubblicitari su carta stampata e siti web del territorio, pur essendo tra quelli che – agendo di fatto in regime di monopolio – necessiterebbero meno di pubblicità.
Scegliamo a caso qualche esempio. Quotidiano La Provincia del 21 maggio: Aem a pag. 16; Linea Group a pag. 28; AemCom a pag. 49; a pag. 51 troviamo la 21ma edizione della Tre Giorni in Piazza, promossa tra gli altri da Provincia, Comune di Pizzighettone, ente Pizzighettone Fiere dell’Adda e Sistema Fieristico Provinciale di Cremona. Quotidiano La Cronaca del 16 maggio: Aem a pag. 6; AemCom a pag. 28; di nuovo la Tre Giorni in Piazza a pag. 30. Settimanale Il Piccolo del 22 maggio: a pag. 3 la mostra su Picasso, promossa dal Comune di Cremona; a pag.4, compare IdroDep Srl – Depurazione Acque, collegata a Padania Acque, che invece fa bella mostra di sé a pag. 20; a pag. 18 abbiamo l’A.Ato, l’Autorità Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Cremona; a pag. 19, l’immancabile Aem. Sul settimanale La Vita Cattolica del 21 maggio, paginone di AemCom a pag. 48.
Per non parlare degli inserti. Sul Metro di misura, unito a Cronaca in marzo, ecco AemCom a pag. 2, Autostrade Centropadane a pag. 8, Linea Group a pag. 37, la Provincia di Cremona a pag. 52. Il Supplemento di Pasqua di Vita Cattolica pubblica a pag. 12 la pubblicità del Comune di Cremona, a pag. 14 quella della Provincia, a pag. 28 quella dell’Aem, a pag. 60 l’azienda speciale Cremona Solidale.
Il mensile dell’amministrazione municipale di Cremona, In Comune, merita un discorso a sé. Già è discutibile che un ente locale diventi editore per farsi autopromozione, è ancora più discutibile che raccolga pubblicità, sottraendola ad un mercato già stretto per la concorrenza. Che parte dei proventi derivi ancora da aziende pubbliche o parapubbliche è poi il gatto che si morde la coda. Un esempio? Sul numero di marzo ecco l’A.Ato della Provincia di Cremona a pag. 2, le solite Autostrade Centropadane a pag. 4, nonché l’iniziativa “L’Inglese e il Francese a Cremona” promossa –tra gli altri- anche da Comune e Provincia a pag. 26.
Sui siti web si registra un vero e proprio diluvio: E-Cremona Web di sabato 23 maggio pubblica on line 3 inserzioni dell’Aem, 7 di Linea Group, 9 di AemCom. Nello stesso giorno su “Welfare Cremona”, tra Feste dell’Unità e Congressi del Pd, abbiamo trovato 45 inserzioni di Autostrade Centropadane, 18 di AemCom, 34 di Aem, 38 di Fondazione Sospiro (un outsider) e 3 della rediviva Apic. Sempre il 23 maggio sul sito “Cremona24Ore” compare per 2 volte la Provincia di Cremona ed una l’Apic.
Può essere che un tale sforzo pubblicitario abbia lo scopo di sostenere la stampa locale, ma visto che – come reiteratamente gli enti locali sostengono – il denaro pubblico scarseggia anche per iniziative necessarie ed urgenti, non sarebbe meglio cominciare a risparmiare sulle spese inutili o velleitarie, pubblicità compresa?




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16:59:04
di Ven, 31 lug 2009