Inchieste e fatti



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Un disastro chiamato parking sotterraneo: opere da stabilire, danni e risarcimenti

NON LO DICONO... IL FUTURO DEI LAVORI È INDEFINITO

Le rassicurazioni, checché si prometta, non possono tenere conto, allo stato attuale, di incognite tecniche e legali: vi spieghiamo il perché - Ciascuno tira l'acqua al proprio mulino, nessuno - tanto meno partiti e associazioni di categoria - vogliono ammettere le responsabilità riguardo a un'opera superata, mal collocata, imposta da frenesie elettorali
E le spese continuano ad aumentare: il Vascello ha sottolineato che non sono a norma i garages che si inoltrano nella strada - Ebbene la giunta ha deciso che sarà il Comune stesso ovvero il cittadino a pagare per regolarizzare il tutto! Una cifra notevole, oltre tutto, 250 mila euro.
Il tutto pone una domanda che esige una risposta: perchè il contribuente si deve accollare una spesa di ben 250 mila euro per mettere in sicurezza dei garages che hanno denunciato gravi difetti di costruzione sin dalla realizzazione condominio ovvero quando il buco del parking non era stato ancora scavato? Perchè la Giunta Perri ha preso questa decisione? Sarebbe bene che chiarisse.

Il disastro che va sotto il titolo "parcheggio sotterraneo di piazza Marconi" conosce una recrudescenza in queste ore, quando molti hanno la sensazione che non si proceda a una soluzione del problema ma ciascuno giochi a trasformare il disagio generale in proprio consenso politico.
Si susseguono gli incontri e le richieste di chiarimento dove la demagogia di qualsiasi colore aggiunge ulteriore confusione a un quadro operativo nel quale non mancano ombre di tutti i tipi, reticenze ed altro ( tra chi accusa e tra chi si difende, ma tutti sono responsabili e non si sono mai pentiti in tempo utile per questa scelta, comprendendo le associazioni di categoria). I partiti e le associazioni sono impegnati a respingere le proprie resposanbilità, noi ricordiamo bene certi voti in consiglio comunale, e ad arraffare il consenso, senza un quadro generale che tenga conto dei cittadini, anche quelli della periferia.

Il fatto che il cantiere in questi giorni sia occupato da pochi operai che fanno soltanto manutenzione, accresce la irritazione pubblica.
Cerchiamo di vederci chiaro. La prima risposta alla domanda, una data possibile? Nel cartello operativo sono previsti 680 giorni dall'inizio dei lavori affidati alla Sea dopo il contenzioso con l'impresa Beltrami. Dunque, ad andar bene, fine del cantiere per il parking, dicembre 2010. Poi bisognerà realizzare la piazza. Ma...
Restiamo al parking: quattro piani, 464 posti auto. A livelli diversi: due sopra la falda, altri due al disotto del livello della falda freatica.
L'idea di realizzare un piano in meno sembra piuttosto bizzarra, sostengono alcuni tecnici. Non risolverebbe il problema dei tempi, anzi imporrebbe una riprogettazione del parking, che comunque deve difendersi dall'affioramento dell'acqua di falda.
Perché un piano in meno? Questione di tempi? Pare proprio di no, alla luce delle riprogettazioni di cui sopra. E allora?
C'è un altro profilo della questione. Un centinaio di posti auto destinati in un primo tempo ai residenti poi aperti all'acquisto di chiunque (al prezzo di 28 mila euro l'uno + IVA) sono rimasti invenduti e, secondo la convenzione disputata suo tempo tra Saba, titolare del parking per 25 anni, e Comune, dovrebbero essere acquistati dall'ente pubblico. Un piano meno, forse un allungamento dei tempi, ma meno garages da pagare alla SABA, meno costi per il Comune. E' questa la vera ragione della richiesta? Vien in mente la famosa frase di Andreotti...

Il guaio grosso viene dalla presenza della falda freatica. Certo che il non aver considerato con tutto il rigore dovuto questa presenza ed i problemi strutturali connessi, lascia davvero sconcertati. A Cremona la questione si può considerare nota da sempre a òm, dòne e pütéj . Un geometrino appena sfornato dal Vacchelli non si sarebbe fatto sorprendere.
La falda, dunque. Il problema lungo il lato della piazza, davanti ai portici. Bisogna scendere di altri otto metri, raddoppiando la profondità dello scavo e realizzare un catino di contenimento in cemento che dovrebbe definitivamente mettere al sicuro tutta la struttura dall'infiltrazione e dall'affioramento dell'acqua di falda. Catino necessario per mettere al sicuro l'intero parking, anche i due piani superiori: perché nel sistema di pareti in cemento realizzato dalla Impresa Paolo Beltrami (e contestato dalla Saba) l'acqua si infiltra già agli attuali otto metri di profondità.

La dimensione di questo guaio è posta bene in evidenza dalla nostra foto, quando le piogge incessanti del febbraio si aggiunsero all'affioramento da sotto, costringendo ad aprire un pozzetto di richiamo nel quale convogliare l'acqua, visibile nella immagine durante il suo scavo.
La falda ma anche un'altra questione. I garages dello stabile con i portici si inoltrano nella piazza, oggetto di un contenzioso per la agibilità ormai storico. Altra domanda, allora. La struttura di contenimento attuale che già viene aggredita dalla falda è anche adeguata a sostenere la spinta del palazzo che dirama attraverso questi garages sporgenti? In effetti, nel secondo lotto è prevista l'utilizzo di una metodologia detta "top down" senza l'impiego di tirati agganciati alle fondamento di un palazzo che non darebbe le garanzie necessarie. Spesa ulteriore, si stima, di un milione di euro. E se bisogna procedere in questo senso, i tempi si allungheranno ancora
A chi tocca pagare? I soggetti sono tre, condominio, comune, Saba. Nell'insieme siamo di fronte ad un pasticciaccio brutto, direbbe Gadda.
Ed ecco una ulteriore spiacevole novità per i contribuenti. Per quanto riguarda i garages che mettono a nudo la stabilità della strada, il Comune ha deciso che a pagare siano i cittadini cremonesi. La Giunta Comunale sentito il relatore e con voto unanime dei presenti ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di rifacimento della soletta delle autorimesse del condominio Marconi n. 3 e n. 4, per un importo complessivo di € 250.000,00 di cui a base d'asta € 161.055,30 (comprensivi di € 12.145,68 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d'asta). A seguito di tale decisione è stato affidato all'ing. Gian Ermes Massetti l'incarico per la progettazione e la direzione dei lavori per il rifacimento della soletta.
Una decisione davvero misteriosa e al momento francamente incomprensibile. Una domanda che esige una risposta: perchè il contribuente si deve accollare una spesa di ben 250 mila euro per mettere in sicurezza dei garages che hanno denunciato gravi difetti di costruzione sin dalla realizzazione condominio ovvero quando il buco del parking non era stato ancora scavato? Perchè la Giunta Perri ha preso questa decisione? Sarebbe bene che chiarisse.

Conclusione sull'intera vicenda: nessuno sa come andrà a finire e soprattutto quando. Sembra da escludere un ritiro di Saba. Ne sortirebbe una questione legale con tempi lunghssimi. Forse SABA tende piuttosto ad adossare le responsabilità dei ritardi ad altri ed a farli pagare, favorita da una opinione pubblica che non ne può più e che chiede quindi una data termine definitiva e irrevocabile. Improbabile anche una revisione dei progetti. Saba riprende se qualcuno paga gli extra? Vedremo.
Con chi prendersela? Prima che con il patto imprenditoriale, oggi stracciato dal dissenso sui costi, sui rimborsi ed altro, bisogna prendersela con i partiti di destra e sinistra che a monte e per ragioni puramente di consenso elettorale immaginarono un'isola pedonale demagogica e non tecnica (pensate un po'... si prese ad esempio Norfolk!), senza tenere conto del naturale flusso dei cittadini consolidato in un tessuto razionale di vie e piazza collaudato nei secoli.
Il grave gap culturale della politica cremonese da quarant'anni. Dal che è partito il ricatto dei commercianti che, per far fronte all'ovvia agonia del centro storico, hanno preteso il parcheggio di piazza Marconi.
Si sa che i partiti non amano rivedere le loro idee in nome del buon senso. Destra e sinistra , inseguendo i voti dei commercianti, hanno trascurato tutte le buone occasioni per rivedere l'isola pedonale originaria. Da qui anche le recentissime soluzioni: ZTL, stazione ferroviaria, senso unici di viale Trento Trieste e via Dante. Tutta questa vicenda si è dipanata in modo scellerato. La parola è adatta, tutti sapevano cosa si sarebbe trovato: garages a pezzi, falda e reperti archeologici compresi. Ma si è proceduta lo stesso nella direzione malamente invocata, senza studiare alternative.


La ricostruzione della vicenda Marconi e del suo parking viene confermata dall'incontro del Comune con Saba che naturalmente non è appprodato ad alcuna conclusione. I problemi sono di natura ideogeologica, si è detto. "Ne riparleremo dopo agosto sulla date di chiusura dei lavori": ha promesso Saba. Come si prevedeva.



Il rendering verticale dimostra come il nuovo edificio posto sopra l'ingresso del parcheggio coperto inserisce una specie di pensilina in netto contrasto con i tetti degli edifici circostanti, dimenticando il rosso mattone caratteristico di tutto il centro storico, così osservato dal Palazzo dell'Arte antistante. di Cocchia.

Poi si dovrà fare la copertura e dare un assetto all'insieme...

Il definitivo progetto della piazza Marconi: vi piace così?

Il progetto della nuova piazza Marconi con il parcheggio coperto è adesso pubblico. É stato illustrato, alla presenza del sindaco Giancarlo Corada e del Sovrintendente Archi, Luca Rinaldi dal progettista della ditta costruttrice Arch. Claudio Merli.

E' il risultato - è stato affermato - di una lunga elaborazione, che ha vista coinvolti esperti di varie discipline, la fattiva collaborazione di tutti gli Enti preposti e la ferma convinzione dell'Amministrazione comunale di raggiungere un risultato concreto per il recupero di un importante spazio urbana, insieme alla volontà del concessionario di impegnarsi, anche economicamente, in modo sostanziale. "II risultato è frutto dell'impegno di tutti gli interessati e permetterà le realizzazione di un'opera importante a servizio della città, a valle di una campagna di scavi archeologici che ha consentito I'acquisizione di molte nuove conoscenze sullo sviluppo della città di Cremona. Dopo il completamento della lunga campagna di scavi e possibile presentare il progetto di sistemazione definitiva della superficie, che ha dovuto scontare maggiori tempi rispetto al progetto del parcheggio interrato, in quanta legato anche ad una serie di scelte e di eventi, come gli ultimi rinvenimenti archeologici, che hanno costretto a posticipare la soluzione. II progetto anche per questa parte, ha vista la fattiva partecipazione degli Enti interessati e particolarmente della Soprintendenza di Brescia, con la quale è stato possibile un proficuo scambio di opinioni e di verifiche che certamente ha portato a limare e perfezionare la soluzione adottata. Un esempio delle complessità che ha legato il progetto di superficie agli elementi interrati ed ai ritrovamenti, e ben rappresentato dalla soluzione finale adottata per la rampa di ingresso che, già presentata nei tipi datati giugno 2007, e stata variata nel dicembre a causa della giacitura più superficiale dei resti della chiesa, collocata nell'angolo nord-est della piazza2.

La presentazione ufficiale prosegue con queste motivazioni.


La scarsa profondità del reperto dal piano della piazza ha costretto ad arretrare la rampa d'ingresso all'interno del parcheggio per permettere, con una giusta pendenza, il superamento delle murature antiche ed il loro totale rispetto, con conseguenze anche per I'edificio in copertura in quanta si e dovuta rialzare leggermente la parte centrale della pavimentazione tra i due carpi. Si è quindi spostato I'inizio della rampa al prima interrato verso la rampa circolare di distribuzione interna cosi che e venuto a mancare lo spazio necessario per la collocazione all'interrato del gruppo delle barriere di controllo che e stato portato in superficie è sistemato all'interno del nuovo fabbricato. Questo elemento e stato utilizzato anche per eliminare I'impatto della rampa sulla piazza, eliminando I'emergenza in superficie e realizzando la copertura delle barriere d'ingresso senza dover ricorrere a sistemi di pensiline, permettendo al contempo di ridurre di molto il rumore generato dalle vetture che impegnano la rampa, soprattutto nelle ore notturne. La rampa sarà realizzata interponendo tra la soletta strutturale ed il reperto uno strato di tessuto non tessuto (TNT) ed un riporto continua di sabbia di almeno 20 cm completato con 5 cm di magrone di tenuta in modo da garantire la salvaguardia completa dei sottostanti reperti. AI di sopra di questo verrà posata una guaina impermeabilizzante e quindi la soletta strutturale della rampa di ingresso che Sara scollegata dai corpo principale del parcheggio in modo da garantire I'insieme da qualsiasi tipo di scostamento differenziale delle strutture. La piazza e stata organizzata tenendo come punto di riferimento ii suo elemento di maggiore importanza rappresentato dal Paiazzo dell'Arte mentre le indispensabili emergenze del parcheggio sono state spostate sui lati della piazza e le ventilazioni ridotte a grigliati a pavimento, lasciando completamente libero I'asse principale. Un collegamento con il palazzo potrà divenire ancora più stretto se, una futura ristrutturazione del palazzo, permetterà di portare all'interno dei suoi cortili lo stesso disegno della pavimentazione della piazza. L'angolo nord est rappresenterà il punto di contatto tra la piazza la città e per questo gli è stato dato un valore di ingresso configurando I'insieme degli elementi come un portale.


II progetto prevede la realizzazione di un fabbricato monopiano sul lato nord, organizzato sull'asse della piazza, in grado di accogliere all'interno la rampa del parcheggio, il sistema delle barriere, e le funzioni dei servizi accessori ma anche la nuova cabina elettrica pubblica a servizio del centro storico della citta, i bagni pubblici a servizio del mercato ed un locale per i quadri elettrici ed altri elementi di servizio. In particolare per la cabina elettrica di trasformazione si e dovuto tener conto dell'esigenza specifica espressa dal gestore, di esclusione della possibilita d'uso di una cabina di tipo interrato, mentre, per scelta progettuale, si e evitato di porre gli ingressi sullato della piazza.

L'edificio e stato congegnato per riportare all'interno dello spazio urbano una unitarieta delle arti, in modo che il fronte verso la piazza sia adatto ad accogliere un vasto programma scultoreo, la cui definizione dovrà essere oggetto di un apposito studio. In attesa della parte plastica, si prevede la sistemazione con un rivestimento in breccia della cornice ed un rivestimento provvisorio in pietra bocciardata della parte dedicata alia scultura. I pannelli scultorei occuperanno I'intero fronte centrale che dovra rapportarsi al Palazzo dell'Arte, recuperando significati antichi della piazza italiana in un'ottica moderna. II fabbricato sara rivestito in breccia per il contorno dei pannelli scultorei, mentre gli altri fronti saranno rivestiti in mattone a mano con un disegno a grandi fasce, con listature che potranno essere sempre in mattone od in pietra. Anche in questo caso tutti i materiali dovranno essere campionati e sottoposti alle dovute approvazioni. La copertura sara realizzata con travature di legno lamellare e finitura in tegole piatte. A coronamento sara posta una lastra leggera, posta a filo della parte concava del fronte in modo da non generare ombre sulle sculture, che avrà anche la funzione di segno di accesso, di portale, verso I'ingresso al centro storico. II progetto prevede una sistemailone generale degli elementi di superficie basata essenzialmente sull'asse del Palazzo dell'Arte, ma una distribuzione non simmetrica degli elementi, per tener conto anche delle differenti caratteristiche dei vari lati, generate sia dal tipo di edificazione che dall'ampiezza e dell'uso delle strade di contorno.


La vasca d'acqua
La vasca d'acqua, divisa in due parti a cavallo della ventilazione principale della rampa interrata, posta ad est assume varie funzioni: presentare la piazza sui lato della strada di maggiore afflusso; elemento di ingresso dal centro storico; "ammortizzatore" dell'impatto della griglia principale di ventilazione del parcheggio. Le due vasche, completate da un sistema di seduta, sono state poste in asse a cavallo del pozzo della rampa e collegate al disegno della pavimentazione che sarà realizzato con un porfido di colore tale da smorzare I'effetto del grigliato che sarà realizzato in acciaio inossidabile brunito e spazzolato. La fontana è stata studiata

per introdurre un elemento plastico di chiaro stampo contemporaneo, ma anche tale da non entrare poi in contrasto con il fronte scultoreo quale che ne sia la definitiva sistemazione e si legherà compositivamente al sistema del fabbricato e della lastra di coronamento, in un gioco di ombre. A terra sarà realizzata una lunga vasca d'acqua, profonda pochi centimetri in modo da evitare i conosciuti inconvenienti di manutenzione, circondata da un'ampia seduta in pietra e sormontata da una grande lastra di bronzo sulla quale scorrerà I'acqua proveniente dagli elementi verticali, anch'essi in bronzo e che corrispondono alle fasciature della piazza. La lastra e gli elementi verticali avranno una finitura ricca, in particolare I'elemento orizzontale che dovra permettere una articolazione della lama d'acqua superiore ma, anche rappresentare una situazione di finito nei momenti di non funzionamento della fontana. Gli elementi impiantistici sono stati collocati in un pozzo interrato posto sull'asse delle fontane mentre la vasca di accumulo e riserva d'acqua sarà collocata direttamente al disotto della vasca d'acqua nello spazio esistente tra la pavimentazione ed il solaio di copertura del parcheggio. La sportellatura di copertura del pozzo impianti sarà realizzata in modo da essere rivestita con lo stesso materiale della piazza e da mascherarsi all'interno del disegno della pavimentazione.

La pavimentazione
La pavimentazione della piazza e stata studiata per rispondere alle esigenze d'uso a mercato carrato, quindi con caratteristiche di resistenza sia all'usura che alle macchie evitando anche sistemazioni delle prese d'acqua piovana che potessero comportare problemi di manutenzione legati ai resti del mercato, come le fessure di presa. Le fasciature centrali di maggiore ampiezza rispetto a quelle trasversali, sono state collocate seguendo la cadenza del portico del Palazzo dell'Arte in modo da poter essere riportate anche nella parte a scivolo della scalinata ed eventualmente da permettere un disegno continuo del pavimento, in una fase successiva, nei cortili del palazzo, alia ricerca di una dichiarazione di unita architettonica e funzionale degli spazi pubblici sia interni che esterni. Le fasciature orizzontali in porfido rosso, rispondono oltre che ad una esigenza compostiva, al disegno delle linee di raccolta delle acque meteoriche mentre gli elementi centrali in pietra dei vari campi, accoglieranno anche i pozzetti attrezzati, per gli attacchi elettrici del mercato che saranno rivestitl con la medesima pietra.

Le campiture saranno in blocchetti di porfido di colore grigio scuro, tutti i materiali saranno adeguatamente campionati prima della posa in opera per permettere una corretta scelta da parte d; tutti gli enti interessati. Per gli elementi di campitura viene proposto un disegno con elementi di differente grandezza, ma qualsiasi decisione definitiva in tal proposito, dovrà essere verificata con apposite campionature in cantiere che saranno anche presentate all'approvazione degli enti interessati. Un elemento nascosto che ha partecipato al disegno della pavimentazione e della piazza, e rappresentato dalla necessita di collegare tutto il sistema delle acque meteoriche sulla fognatura ad est, con varie linee parallele di presa.

L 'aiuola sul lato ovest
Questo elemento verde serve per I'inserimento delle alberature e delle nuove piantumazioni, ma anche per permettere una migliore distribuzione delle pendenze della •Gli elementi impiantistici sono stati collocati in un pozzo interrato posto sull'asse delle fontane mentre la vasca di accumulo e riserva dJacqua sara collocata direttamente al disotto della vasca d'acqua nello spazio esistente tra la pavimentazione ed il solaio di copertura del parcheggio. La sportellatura di copertura del pozzo impianti sara realizzata in modo da essere rivestita con lo stesso materiale della piazza e da mascherarsi all'interno del disegno della pavimentazione.

La pavimentazione
La pavimentazione della piazza e stata studiata per rispondere alle esigenze d'uso a mercato carrato, quindi con caratteristiche di resistenza sia all'usura che alle macchie evitando anche sistemazioni delle prese d'acqua piovana che potessero comportare problemi di manutenzione legati ai resti del mercato, come le fessure di presa. Le fasciature centrali di maggiore ampiezza rispetto a quelle trasversali, sono state collocate seguendo la cadenza del portico del Palazzo dell'Arte in modo da poter essere riportate anche nella parte a scivolo della scalinata ed eventualmente da permettere un disegno continuo del pavimento, in una fase successiva, nei cortili del palazzo, alia ricerca di una dichiarazione di unita architettonica e funzionale degli spazi pubblici sia interni che esterni. Le fasciature orizzontali in porfido rosso, rispondono oltre che ad una esigenza compostiva, al disegno delle linee di raccolta delle acque meteoriche mentre gli elementi centrali in pietra dei vari campi, accoglieranno anche i pozzetti attrezzati, per gli attacchi elettrici del mercato che saranno rivestitl con la medesima pietra. Le campiture saranno in blocchetti di porfido di colore grigio scuro, tutti i materiali saranno adeguatamente campionati prima della posa in opera per permettere una corretta scelta da parte d; tutti gli enti interessati. Per gli elementi di campitura viene proposto un disegno con elementi di differente grandezza, ma qualsiasi decisione definitiva in tal proposito, dovra essere verificata con apposite campionature in cantiere che saranno anche presentate all'approvazione degli enti interessati. Un elemento nascosto che ha partecipato al disegno della pavimentazione e della piazza, e rappresentato dalla necessita di collegare tutto il sistema delle acque meteoriche sulla fognatura ad est, con varie linee parallele di presa.

Le alberature
Data la vastita della piazza sono stati inseriti una serie di elementi ombreggianti in grado di aumentarne la piacevolezza anche durante le giornate calde. Sui lato ad ovest sarà completata la serie di alberature esistenti, nel contesto dell'elemento verde della vasta aiuola che su questo lato chiude la piazza, tenendo anche conto della differente importanza delle due strade sui lati opposti dello spazio urbano. Sui lato est e stato inserito un filare arboreo, che trovera collocazione in terra piena, organizzato nel disegno della pavimentazione da un ampio fascione avente lo stesso colore delle fasciature della piazza e della pavimentazione a disegno tra le due vasche d'acqua. Altro elemento verde sarà I'aiuola circolare, strettamente funzionale alia nuova circolazione della piazza che sarà comunque realizzata con elementi a bassa manutenzione e dotata di annaffiamento come tutti gli altri elementi verdi. Tutte le piantumazioni avranno caratteristiche di rusticita e di bassa manutenzione.



Intanto altri marciano a passo di bersagliere


Mentre per il parking pubblico di piazza Marconi trascorrono anni di travagliata attesa...

Arrivano al tetto velocemente il parking pubblico/privato e la sede della Banca del Cremonese in viale Trento Trieste nell'area ex Aldighieri

Le banche sopravvivono alla crisi ed anzi ci fanno gli utili. Allargassero un pochino di più i cordoni del credito non sarebbe male, ma qualche buon effetto del maneggio di soldi si può vedere a Cremona se finalmente la città riesce a dotarsi di un grande parcheggio ad uso pubblico e privato. Sta sorgendo tra viale Trento Trieste e via Dante, lato Orti Romani, quasi a Porta Venezia, nell'area a lungo inutilizzata dell'ex Aldighieri, storico marchio di rimessaggio e di manutenzionedei camion OM, quasi un mito del passato.
Qui adesso la Banca del Cremonese ci costruisce la sua nuova sede con "il relativo parcheggio pubblico e privato". A due passi da Sant'Abbondio, a tre o poco più dal centro storico. Senza tanto clamore, perchè scommettiamo che gran parte dei cremonesi neppure lo sanno. Mentre conoscono benissimo la storia travagliatissima del parking interrato di piazza Marconi del quale quasi ogni giorno raccontiamo storie, precedenti e purtroppo incertezze.
L'inizio dei lavori della sede / parking bancaria si è avuto il 14 aprile del 2008 e la fine, visto che si sta procedendo a tutto spiano, si avrà infallibilmente nei primi mesi dell'anno prossimo. Costruzione interessante, ci pare, anche se la villetta a fianco, risulta timida e quasi fuori luogo, inesorabilmente circondata.
Il progetto esecutivo e la direzione dei Lavori sono del dott. Ing. Romano Sora e del dott. Arch. Guido Sora, i quali lavorano quasi in casa avendo lo studio in viale Trento Trieste 104. L'impresa esecutrice è la Paolo Beltrami, singolarmente implicata (ricorderete la querelle che una volta di più fermò i lavori) nella costruzione del parking di piazza Marconi. Corsi e ricorsi storici. Ma qui ormai siamo al tetto, ovvero allo sprint finale.
Nelle due foto di Antonio Leoni ©, il cantiere da via Orti Romani e di scorcio la facciata verso viale Trento Trieste. E' ancora oscurata invece la facciata verso via Dante.





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di Ven, 7 ago 2009