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AL VIA I LAVORI DELLE BREBEMI: La volontà dei privati e la scelta autostradale della Regione, decisamente carente nel contenzioso con Trenitalia

Caro Oreste Perri, ricorda a Formigoni che i pendolari ferroviari non sono una razza inferiore (e di un'altra fede)

La regione si è mossa spesso come uno stato autonomo e ha dimostrato che, quando vuole, i soldi li caccia - Ne diamo qualche autorevole esempio - Il contenzioso con Trenitalia può essere risolto e comunque non va portato oltre sulla pelle di chi con un sacrifici estremi garantisce il passo a questa Lombardia che da un lato pretende l'Expo, ovvero la vetrina mondiale, dall'altro non sa garantire i viaggi interni dei suoi abitanti, inefficiente come nel Terzo Mondo

Il neo sindaco Oreste Perri intende affrontare, lodevolmente, una delle questioni più gravi del nostro territorio, l’odissea dei pendolari (cremonesi, e non solo). Speriamo che vada giù a muso duro. 14 anni di potere di Roberto Formigoni ai vertici della Regione Lombardia non hanno prodotto risultati minimamente soddisfacenti per le ferrovie locali e la situazione negli ultimi tempi è ancor più precipitata. Si è aggiunto il contenzioso tra l’assessorato alla partita e Trenitalia che ha peggiorato, semmai era possibile una situazione drammatica e per di più vergognosa per una Regione che si proclama europea ed ha puntato ad avere l’Expo 2015.

62,1 chilometri di tracciato


Da Brescia l'accesso alla Brebemi (62,1 km) potrà avvenire dal Raccordo Autostradale Ospitaletto - Montichiari - realizzazione da parte della Società autostradale CentroPadane - attraverso lo svincolo di interconnessione situato ad ovest di Travagliato, oppure dall'attuale Tangenziale Sud di Brescia attraverso un apposito tratto di autostrada e una bretella di collegamento alla SP19, oggi prevista a carreggiata singola ma già predispos per l'ampliamento a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia.
Il raccordo avrà due svincoli intermedi a più livelli (Travagliato Est/Castegnato e Ospitaletto/Travagliato Ovest) a servizio dei vicini centri urbani.
Dall'interconnessione con il Raccordo Autostradale Ospitaletto - Montichiari fino alla Barriera di esazione di Chiari-Castrezzato la Brebemi sarà a circolazione libera e servirà la principale viabilità provinciale (SP16, SP106, ed ex SS11) mediante due svincoli a rotatoria a livelli sfalsati (SP16 e SP106 a Rovato) ed un terzo svincolo con rampe dirette sulla ex SS11 (Tangenziale Ovest di Chiari).
Superata la barriera di esazione si prosegue verso ovest, attraversando le province di Brescia, Bergamo e Milano e viaggiando su una nuova e moderna autostrada sulla quale sarà inoltre in funzione in caso di avversità atmosferiche o di traffico intenso un efficiente impianto di illuminazione.
Sei i caselli completamente automatizzati (Chiari, Calcio-Antegnate, Fara Olivana-Romano di Lombardia, Bariano, Treviglio Est-Caravaggio, Treviglio Ovest-Casirate) ; quattro le aree di servizio (Chiari Nord e Sud, Caravaggio Nord e Sud) e due le aree di parcheggio.
Pur essendo interamente predisposta per tre corsie per senso di marcia (compresi tutti i ponti, i viadotti ed i cavalcavia), oltre naturalmente alle corsie di emergenza, nel tratto da Brescia fino a Caravaggio, l'autostrada funzionerà con due sole corsie di transito per senso di marcia, mentre da Caravaggio fino allo svincolo sulla futura Tangenziale Est Esterna (Pozzuolo M. /Melzo) saranno attivate fin dall'apertura tre corsie di transito.
Da Melzo infine si potrà raggiungere Milano con due distinti percorsi.
Con il primo, si percorrerà verso nord un tratto di Tangenziale Est Esterna fino allo svincolo di Pozzuolo Martesana, dove si imboccherà la nuova SP103 Cassanese, riqualificata a due corsie per senso di marcia fino a Milano. Con il secondo percorso scendendo verso sud lungo la Tangenziale fino allo svincolo di Comazzo, si svolterà ad ovest, riprendendo l'ultimo tratto della Brebemi (a sud di Liscate), che, dopo la Barriera di esazione di Liscate, proseguirà, dapprima connettendosi alla SP della Cerca attraverso uno svincolo a rotatoria su due livelli e raggiungendo poi la SP14 Rivoltana anch'essa interamente riqualificata a due corsie per senso di marcia fino a Milano.
Sopra: il rendering del ponte sull'Adda

Certo, la Regione può lamentare lo stato delle ferrovie in Italia, parliamo delle ferrovie che contano, i treni merci, il movimento locale.
Ma attenzione. Intanto si inaugurano altre autostrade, questo mercoledì la BreBeMi, ed altrettanto vanno avanti la Tirreno Brennero, mentre, nella bella, pacifica e produttiva campagna cremonese si sta infilando la Cremona - Mantova persino quando la massicciata ferroviaria di un analogo percorso sarebbe già pronta per il raddoppio da Mantova a Codogno. Immenso spreco di territorio, da non credere. In controtendenza rispetto a quello che avviene negli altri Paesi.

Dovrebbe osservare Perri che qualche passo avanti, qualche sforzo per i pendolari, la Lombardia dovrebbe pur farli. Se Trenitalia non molla, allenti i propri cordoni la Regione formigoniana. In nome della dignità territoriale. Se vuole, può farlo.
Perchè la Lombardia è uno Stato, si comporta come uno Stato e quanto è il caso i denari li tira fuori, eccome. Un approfondimento sul governo Formigani ci ha richiamato fatti che lo dimostrano. Magari non sono comunemente noti.
Va ricordato che il grande braccio operativo costituito da Comunione e Liberazione ha acquisito un potere massmediale che si può paragonare soltanto a quello messo in piedi dai movimenti fondamentalisti protestanti attivi negli USA.
Formigoni si muove come un autonomo ministro degli esteri italiano. Ha incontrato persino il ministro degli Esteri Iracheno per discutere della situazione politica di quel Paese. Ha un record di 17 missioni internazionali in aree che spesso coincidono con quelle di interesse della Compagnia delle Opere (braccio operativo di Comunione e Liberazione, trentamila imprese di cui un migliaio non profit.).
« La regione Lombardia – rilevano Salvi e Villone – esalta nel proprio sito internet la presenza di 24 suoi uffici nel mondo, tra i quali spicca quello de L’Avana, omaggio probabilmente al mito di Fidel. C’è anche, oltre naturalmente alla sede di Pechino, un “palazzo Lombardia” a Shanghai (...) Sono tutte spese necessarie? È lecito dubitarne. Tanto più che si tratta di un’usanza tipicamente nazionale. Qualcuno ha mai visto in giro ambasciate della California (che ha quattro volte più abitanti della più grande regione italiana) o di una delle nove province cinesi che hanno, ciascuna, più abitanti dell’Italia intera? ».
Ma non basta: Formigoni ha promosso la costruzione di una nuova sede della Regione, una mega struttura di fronte alla quale sfigura il palazzo dell’Onu. Costo di partenza 400 milioni di euro, pari alla somma che serve per costruire due grandi ospedali.
Solo nel 2003 i flussi finanziari regionali destinati agli enti controllati sono passati dai 150 milioni di euro del 2001 ai 300 milioni.
“Perché il potere massmediale non ci informa - si domandava Enrico De Alessandri nel suo famoso “Comunione e Liberazione, assalto al potere in Lombardia” - in merito alle cifre stratosferiche che il governatore lombardo ha destinato al Consorzio Scuole Lavoro di Milano della ciellina Compagnia delle Opere? Oltre quattro milioni di euro per il 2003”.
E perchè la Regione Lombardia stanzia carri merci di soldi in favore dei Meeting Ciellini di Rimini? Nel 2007 un contributo di 180 mila euro per promuovere l’immagine della Regione.« Ma è solo l’ultimo rivolo di un flusso di denaro che negli ultimi sette anni di governo formigoniano ha riversato un milione di euro nel forziere ciellino di Rimini » (L’Espresso del 22.9.2007).
Fermiamoci qui. Ci sarebbero altre cifre da mettere in discussione.. Ma tanto può bastare per dire a Oreste Perri che lamentarsi non basta. Anche se nella sua giunta tanti potrebbero accontentarsi. C’è un contentino, una bella presidenza da dare al dottor Emiliani, ciellino superdoc.
Ci siamo occupati dell’ospedale di Soresina nel giorni scorsi. Sono bastati due anni a mezzo nei quali si è messa di mezzo Comunione e Liberazione perché il problema del riassetto dell’Ospedale Robbiani venisse risolto. Vent’anni di inutili appelli alla Regione non erano serviti. Le opposizioni, naturalmente, prendono cappello a Soresina. Dev’esserci qualcosa che non quadra sotto il profilo politico - morale. Ma allo stile chi bada più?
Prendiamo il bicchiere di Soresina per il mezzo pieno che contiene. Speriamo che la mano di CL su Provincia e Comune di Cremona garantisca viaggi sicuri e annulli le fughe per la tangente di fronte ai disagi, trasformando anche i pendolari in una razza umana. Che importa se CL darà una mano alla missione di Perri per una nobilissima causa? Oreste non si faccia mangiar vivo dal “Celeste”, così chiamano Formigoni per via dei piani alti da cui ama spargere potere.
E’ un auspicio. Oramai, siamo ridotti così.



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di Gio, 23 lug 2009.