Matteo Lodi (Verdi): É una diversa organizzazione della mobilità che può riempire il buco di quella ciambella che oggi può diventare la ancor vivibile Cremona
Una razionalizzazione degli spostamenti all'interno della città può tornare a riempire il centro storico
di Matteo Lodi, gruppo Verdi, consiglio comunale di Cremona

Anziani a porta Mosa, luogo simbolo degli attentati a ripetizione, poco o nulla contrastati, mossi dalla speculazione ai luoghi più sereni e felici della città vivibile
E' di estremo interesse il dibattito che sta sviluppando il "Vascello" sul futuro della città. Sono piacevolmente sorpreso - forse ci speravo !? - delle nuove posizioni assunte dal presidente dei commerciani Pugnoli e da Mercenaro delle Botteghe del centro e commentate con estrema tempestività dal quotidiano telematico di Cremona. Finalmente, di fronte al pericolo eclatante ed imminente, essi aprono all'idea del centro pedonale allargato a bici e pedoni con parcheggi corona collegati. Terzi e De Crecchio che hanno dato il via allo straordinario dibattito cittadino con i loro interventi su "Il Vascello" configurano un ineguagliabile centro commerciale, naturale open - air per il passeggio e lo shopping.
Argomenti nodali - Verdi da sempre- della mobilità e vivibilità urbana, portati organicamente alla luce dall'inchiesta sono tornati attualissimi, per fortuna, e sono sostenuti dalla proposta di KM di trasformare e rivedere il servizio pubblico di trasporto.
Molti cittadini oggi chiedono trasporti diversi, possibilità di movimenti alternativi praticabili; piedi, bici, bus, auto. Senza esclusioni, senza discriminazioni.
Chi si muove verso o in Cremona deve poter scegliere realmente quale mezzo utilizzare con tranquillità, senza costrizioni: vera libertà di movimento.
Da tempo pensiamo che i bus a chiamata, in tutte le fasce orarie non di punta, sono il futuro della "radiale".
Ci vogliono investimenti nei mezzi, nelle centrali operative, nell'estensione dell'orario anche serale, convenzioni anche con i taxi oltre l'orario dei bus e per il taxi colletivo.
Se il centro sarà più vivibile e gradevole, meno inquinato e violato - da pseudo autorizzati, da consegne disorganizzate, da infinite intrusioni - molti lo sceglieranno ancora, ed in misura maggiore, incontrando quell'anima della città che scompare negli anonimi centri commercili.
Penso che abbiamo ancora la possibilità di migliorare SUBITO i parcheggi corona, aumentandoli di numero e di capacità: piazza Libertà, Stazione, Massarotti, Santa Maria in Betlem, Piazza Cadorna - Coop, Villa Glori...
Se scavare Piazza Marconi si rivela impresa lunga, delicata, pericolosa e costosa, perché non un autosilo interrato sotto tutta l'area Coop di via del Sale?
Parcheggi da collegare con OTTIMI percorsi al centro pedonale: Corso Vittorio Emanuele, Matteotti, Palestro, Massarotti, Bissolati, Tribunali, Mazzini, Aporti...
Chi parcheggia fuori al centro deve avere un ampio percorso facilitato, privilegiato, molto ben segnalato verso corso Mazzini, Garibaldi, Piazza Roma, Duomo; illuminato, pulito, sicuro, ampio, agevole anche per chi è mamma o non ha più vent'anni (interscambio bici/centro nei parcheggi e completamento della rete ciclabile dai quartieri periferici al centro ed ai poli attrattivi: scuola, negozi, ospedali, supermercati, uffici, parchi, centri sportivi, luoghi di lavoro...).
Oggi la mobilità è cruciale per la qualità urbana e la fruizione degli spazi.
Strade di forte scorrimento e ring urbano vanno scaricati di traffico e messi in sicurezza, offrendo alternative a chi effettua spostamenti tra i 500 ed i 1500 metri (distanze media casa - scuola - lavoro -supermercati - centri sportivi ) in città.
Non possiamo rinviare ancora scelte, dobbiamo evitare lo svuotamento a ciambella del centro storico, simbolo della nostra qualità e vitalità urbana. Anche ben prima del 2008 possiamo prendere iniziative importanti per la vivibilità delle strade e piazze urbane dopo troppe titubanze che altre città hanno superato e ben avviato a soluzione.