Notizie e commenti


Inaugurato il nuovo nido in ospedale, luce di speranza

Presenti le maggiori autorità cittadine (ma stranamente assenti il sindaco Oreste Perri e il presidente della Provincia Massimiliano Salini), al settimo piano dell'ospedale di Cremona è stato inaugurato il nuovo nido, parola che evoca anche immagini bibliche, come ha ricordato il vescovo Lafranconi che ha benedetto la struttura, tipicamente "aperta", in quanto il bimbo esce per essere allattato e stare in camera con la mamma. Il nuovo reparto di Ostetricia, inaugurato a marzo dello scorso anno, è dotato di quattro modernissime sale parto con annessa sala operatoria per le urgenze. Nel nido le decorazioni alle pareti sono state eseguite dagli studenti del liceo artistico Munari, che hanno prestato la loro opera gratuitamente, mentre i fondi per il materiale sono stati raccolti in una manifestazione della Corale Lauretana diretta da Giovanni Greco. In ospedale a Cremona nel 2008 sono nati 1300 bambini e quest'anno si prevede un incremento di almeno cento altre unità. L'ospedale di Cremona è uno dei pochi in Lombardia dotati di terapia intensiva neonatale. Un modo giusto per venire al mando. I problemi poi, sono tanti, come purtroppo si può leggere anche qui sotto.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione, l'avv. Franzini,presidente del Centro Aiuto alla Vita ha annunciato che quanto prima, con il contributo del Centro stesso, sarà anche aperta in Ospedale la "ruota degli esposti", riservata alla accoglienza dei bambini abbandonati.


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Rifugio del cane, situazione sotto controllo, imponenti misure previste per il futuro: E le associazioni animalista? Trovino serenità

Per qualche tempo si è avuto la sensazione che il canile, con tutto il rispetto, fosse l'unico problema di Cremona. La situazione sembra si stia normalizzando, non senza impegni notevoli per la comunità. Un comunicato del comune informa che: "un tavolo di lavoro tra Comune, ASL, NAS e il Garante del benessere del Rifugio del Cane, Dott. Emilio Olzi. L'incontro è servito a fare il punto sulla situazione del Rifugio del cane anche a seguito del sopralluogo, compiuto giovedì 30 da parte degli uomini del NAS.
Per quanto riguarda il numero di animali presenti nella struttura è stato chiarito che sono 330 a fronte di una capacità ricettiva che va da 276 a 448 cani in base alla taglia così come da normativa regionale. Esiste una situazione di sovraffollamento che dovrà essere risolta sia favorendo le adozioni che prevenendo il fenomeno del randagismo.
Dal punto di vista sanitario i NAS hanno dichiarato che la situazione igienica è nettamente migliorata e che la presenza di parassiti esterni riscontrata su alcuni animali può essere considerata non allarmante, tenuto conto del periodo estivo e del trattamento preventivo in corso.
Sono stati rivalutati gli interventi migliorativi che saranno intrapresi nell'immediato futuro: la presenza del veterinario del canile dovrà essere rafforzata attraverso l'istituzione del responsabile sanitario del Rifugio per migliorare ulteriormente il livello sanitario degli animali presenti; saranno inseriti due veterinari esperti di comportamento che si occuperanno della valutazione degli indici per una possibile adozione dei cani; l'azione di prevenzione del randagismo sul territorio, mediante la campagna di microchippatura e di sterilizzazione, sarà rafforzata sia attraverso l'intervento diretto dei veterinari dell'ASL sia di veterinari liberi professionisti tramite l'Ordine; la revisione della convenzione con gli altri comuni del circondario per meglio regolamentare l'afflusso degli animali e la gestione economico finanziaria del canile; la costruzione di un nuovo canile sanitario e l'ampliamento dell'area dedicata alla sgambatura; l'accelerazione del progetto finalizzato al miglioramento delle strutture e, di conseguenza, dell'aumento della capienza, che si determinerà anche attraverso la realizzazione, in tempi rapidi, di un "gattile" dove saranno trasferiti anche i gatti ora ospitati nel Rifugio. E' in programma inoltre una campagna di comunicazione per favorire le adozioni e atteggiamenti più responsabili nei confronti degli animali.
Sulla vicenda il Sindaco Oreste Perri e l'Assessore Francesco Bordi dichiarano: "Quello che sembra mancare tra le associazioni animaliste, in questo momento, è un clima di distensione, che è invece auspicabile affinché chi deve lavorare all'interno del Rifugio del cane possa svolgere il proprio compito con serenità, anche perché un atteggiamento conflittuale si riflette negativamente sul benessere degli animali."

Con l’acquisto del neuronavigatore, l’Azienda ospedaliera di Cremona si conferma centro tecnologicamente all’avanguardia

È già operativo presso l’ospedale di Cremona il nuovo Neuronavigatore prodotto da Medtronic, azienda leader mondiale nel settore dei dispositivi medici. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato in grado di guidare la mano del chirurgo durante i delicati interventi di chirurgia mininvasiva vertebrale e cerebrale.

 “Questo rappresenta l’ultimo di una serie di investimenti molto importanti voluti e sostenuti da questa direzione generale. L’acquisizione di nuove strumentazioni, infatti, è indispensabile per restare al passo con i tempi e per rafforzare e migliorare la qualità del Servizio sanitario – sottolinea Spaggiari, che aggiunge – Tutto questo, che comporta un notevole investimento iniziale, in realtà si traduce in un risparmio di risorse sul lungo periodo, oltre a garantire la migliore assistenza possibile al paziente”.

 Il nuovo arrivo è solo l’ultimo di una serie di strumenti e nuove tecnologie che hanno reso l’Ospedale di Cremona un centro tecnologicamente avanzato. Oltre alle nove nuove sale operatorie all’avanguardia, sotto la direzione del professor Spaggiari, l’ospedale di Cremona si è arricchito di una Tac a 64 strati, di nuove diagnostiche radiologiche digitali per l’ospedale di Oglio Po, di otto nuove strumentazioni avanzate per gastro-colonscopia e di una nuova gamma camera per l’Unità Operativa di Radioterapia di Cremona. Una macchina da tre tesla per Risonanza magnetica e una Tac a 128 strati sono in fase di acquisto.

L’ambulatorio Cervi per assistere gli ipovedenti continua la sua attività anche senza finanziamento regionale 

L’ambulatorio L’ambulatorio CERVI (Centro di Consulenza, Educazione, Riabilitazione Visiva Ipovedenti) dedicato alla riabilitazione visiva per gli ipovedenti continua la propria attività con il solo finanziamento dell’Azienda Ospedaliera. Era attivo da alcuni mesi presso l’Ospedale di Cremona ed aveva iniziato la propria attività grazie ad un finanziamento regionale

Per accedere è necessaria una visita medica, sarà poi lo specialista a valutare le soluzioni più idonee per l’interessato.

L’ambulatorio fino ad oggi è attivo una mattina al mese e segue 30 pazienti, i prossimi orari di apertura saranno calibrati in base al numero dei nuovi pazienti. 

Nessuno ha ascoltato i segnali d'allarme che "Il Vascello" lancia da almeno quattro anni

La crisi dei grandi centri commerciali: la Ghirlanda non si schiuderà , altri assordanti scricchiolii

"I Navigli" stenta a decollare, le notizie che giungono da altrove sono assolutamente preoccupanti perché riguardano centri commerciali già esistenti con tutto il loro carico di personale, e non centri commerciali a venire

Ecco due notizie che fanno seguito ad un segnale di allarme dato da "Il Vascello" esattamente ben quattro anni fa, quando avvertì - sulla base di precise documentazioni provenienti dagli USA - che la programmazione commerciale, in particolare quella riguardante i grandi centri commerciali, è di fronte a un orizzonte critico. Corrono gravi rischi - e si immaginano crescenti difficoltà - i grandi centri commerciali, situati in aree che per la loro dimensione, per sostenersi debbono ricorrere anche alla clientela proveniente da zone circostanti, la quale, tuttavia, è erosa dal profilerare di supermecati localizzati, di media e piccola dimensione.
In questo senso la Regione Lombardia ha commesso errori di tutti i tipi. Ha consentito la localizzazione in aree presso grandi arterie di scorrimento, spesso con la entusiastica approvazione degli enti locali (come Cremona ai tempi del sindaco Bodini) nonostante proprio una legge regionale avvertisse che non si doveva più procedere con questi criteri e si dovesse salvaguardare lo scorrimento del traffico. Sono invece esempio di razionalità, i nuovi insediamenti commerciali tedeschi, collocati sotto le stazioni ferroviarie, con grande vantaggio per tutti, perchè le stazioni ferroviarie , purtroppo non a Cremona, sono state da sempre dotate di parcheggi e di mezzi di comunicazione. Anche di questa esperienza a Cremona non si è tenuto conto: si è rivoluzionata in questi mesi, addirittura con un concorso internazionale vinto quasi... in casa, la piazza della stazione, ma nessuno ha pensato di collocarci almeno un parcheggio sotto, soprattutto sono stati mal concepiti gli assi di collegamento (via Dante e via Trentio Trieste a senso unico), non sono stati adeguatamente pensati gli accessi.
Grande crisi dunque del grande commercio.
Non aumenta la clientela, crescono i costi di tutti i tipi dei mega supermercati costretti ad aumentare le spese di comunicazione per attivare una briciola di quella clientela da media distanza, che non arriva più.
L'allarme de "Il Vascello" è stato ripetuto in occasione delle giornate di sciopero all'Iper, il che tuttavia non ha impedito di giungere all'apertura dei "I Navigli".
Ecco quindi le notizie ultime, riprese da ""Cives": il quotidiano "Cronaca" lo scorso 22 giugno ha annunciato la rinuncia della Foruminvest alla realizzazione del centro commerciale “Le Ghirlande” sull’area della società Cardaminopsis, sulla via Castelleonese (Vicino al Nuvolari). Fatica anche a decollare l’altro centro commerciale , “I Navigli”, in fregio alla tangenziale, costruito sull’area della cascina Colombera.
"Cives" ha ricordato appunto che la notizia non è calata dal cielo scrivendo testualmente, a futura memoria anche dei nuovi amministratori cremonesi: "Le notizie sulla crisi della grande distribuzione sono state date già da qualche anno da Leoni sul Vascello, che ha riportato pareri di esperti statunitensi sul declino di un modello di distribuzione che negli Stati Uniti è nato e che sta cercando nuove strade, sia sotto il profilo della convenienza economica sia sotto quello delle aspettative dei consumatori".
Aggiunge "Cives": "La scelta di Foruminvest è particolarmente indicativa, poiché si tratta di un gigante con centri commerciali in tutta Europa, dotato della capacità di correggere decisioni ritenute non convenienti".
Sarebbe ora che di fronte a questi segnali, che per chi ci legge non sono di sicuro di oggi, dunque non sono l'esito della crisi generale in atto, finalmente la Regione Lombardia dalla quale dipendono le autorizzazioni, si decidesse a guardarsi intorno ed a cambiare davvero la programmazione commerciale, non solo con leggi che rimangono sulla carta. Altrettanto dovrebbe fare la politica amministrativa locale, un'altra volta sorda , lentissima ad accorgersi dei cambiamenti.
Purtroppo, ancora, i provvedimenti potrebbero arrivare quando sarà troppo tardi. Altri scricchiolii sono decisamente sempre più assordanti e sono assolutamente preoccupanti perchè riguardano centri commerciali già esistenti con tutto il loro carico di personale, e non centri commerciali a venire, come appunto "Le Girlande" che doveva sorgere sulla Paullese a fianco del Nuvolari.

Sopra, Il Centro I Navigli nella foto di Antonio Leoni ©.

Il nuovo sistema radiante contro i tumori all'ospedale di Cremona: più rapido e preciso

La Radioterapia è una disciplina che ha subito delle modificazioni notevoli negli ultimi anni. L’evoluzione tecnologica, che ha richiesto decenni per giungere dalla vecchia Roentgen alla Cobalto prima, e agli Acceleratori dopo, si è evoluta nel corso di pochi anni con forme nuove di trattamento, tutte volte a migliorare i risultati e a ridurre soprattutto le sequele. Risale al 2001 l’introduzione delle tecniche ad intensità modulata (IMRT), che permettono di conformare con precisione la dose alle neoplasie, anche irregolari e situate in zone profonde da raggiungere e con organi sani vicini da rispettare.

Già nel 2004 l’Azienda Ospedaliera di Cremona era in grado di offrire questa tecnica, alla popolazione cremonese, ma solo limitata a tumori di piccole dimensioni. Nel 2006 con l’acquisto di un nuovo acceleratore la tecnica è stato possibile utilizzarla per tutte le neoplasie, se vi è indicazione a trattamento IMRT (distretto ORL e prostata in modo particolare).

Nel 2009 Cremona può vantare di effettuare trattamenti IMRT con una tecnica ancora più innovativa utilizzando RapidArc e sistemi IGRT (Radiotherapy imaging guided).

La IMRT tradizionale è una tecnica consolidata, ma complessa che richiede tempi molto lunghi di trattamento. Questo significa per il paziente rimanere immobile e/o con sistemi di contenzione per 20-25 minuti circa.

La IMRT con RapidArc permette di effettuare il trattamento in pochi minuti, con un netto miglioramento del comfort del paziente e della sua qualità di vita. Inoltre la breve durata della seduta garantisce una maggiore precisione nella erogazione della dose, perché ridotti sono i movimenti involontari. A questo si aggiunge la possibilità che oggi ha Cremona di utilizzare On Board Imaging System costituito da un tubo a raggi X e di un rilevatore al silicio amorfo, solidali all’acceleratore che permettono di verificare il posizionamento del paziente subito prima del trattamento, correggendone in modo robotizzato, via software i millimetrici errori che possono esserci. Importante è sottolineare che il nostro ospedale ha montato l’apparecchiatura e implementato la tecnica in soli due mesi, risultando secondo in Italia dopo l’Humanitas e precedendo l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Istituto Europeo Oncologico. Con questa apparecchiatura possiamo affermare di essere in grado di gestire tutte le necessità in campo oncologico della popolazione di Cremona (dalla stereotassi alla brachiterapia, alla radioterapia tradizionale, all’integrazione radiochemioterapica).

Purtroppo Cremona ha un primato nell’incidenza di alcune neoplasie e la radioterapia sappiamo che entra nella cura dei tumori in maniera preponderante: il 70% dei pazienti oncologici nel corso del loro iter ricevono trattamento radiante.

Per concludere si sottolinea che nella Regione Lombardia Cremona vanta un rapporto tecnologie/bacino d’utenza ottimale il che si traduce in tempi di attesa brevi al punto che alcuni pazienti delle province limitrofe si rivolgono al nostro Centro..




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di Ven, 31 lug 2009