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La Giunta di Cremona cerca posti auto in centro a tutti i costi

L'antica e un tempo deliziosa Piazza Lodi, sarà trasformata per la quarta volta in vent'anni
Per farne un parcheggio più grande!

Sarà sacrificata l' aiuola elittica riformata soltanto nel 1997, non si sa che fine farà la statua di Monteverdi e si annuncia un incremento del traffico nella strettissima via Stenico

Piazza Lodi era un tempo un delizioso luogo di ritrovo dei cremonesi, all'ombra degli alberi di alto fusto, zona incantata e silenziosa della città a due passi da piazza del Duomo.Poi nel centro cominciò ad essere invasa dalle auto che i cremonesi maleducati e prepotenti infilavano sotto gli alberi frondosi. Quelle auto sono state via via la prepotenza e il pretesto per la progressiva trasformazione in parcheggio di questa delizia della vecchia, godibilissima, umana Cremona. Un parcheggio sempre più grande, con nuove trasformazioni, la quarta in soli vent'anni! E, ovviamente, una riduzione dell'aiula centrale che perde persino la sua forma elittica e si riduce a ricordo.
La Giunta Comunale, infatti, mercoledì scorso non ha fatto eccezioni al rio destino parcheggiatorio di questa piazza.
Per recuperare posti auto, come esito ulteriore di una infame gestione del centro storico e del traffico cittadino che risale agli anni '70, ecco l'ultimo passo. Si debbono esibire 600 nuovi posti auto? L' ultimo assessore all'urbanistica, Daniele Soregaroli, mette mano anche lui a Piazza Lodi, spremendola fino all'ultima goccia come un limone da buttare.


Ecco nella foto sotto il titolo, una approssimativa indicazione dal vivo della riforma di piazza Lodi per ricavare maggior spazio da riservare a parcheggio. E qui una proiezione tecnica della nuova piazza.


Si guadagneranno più posti auto trasformando l'elissi della aiuola attuale in un rettangolo, ovviamente di minori dimension. Si recupereranno così posti auto sul lato opposto a palazzo Lodi e verso il supermerrcato GS. Si renderà zona ZTL, cioè zona a traffico limitato via Matteotti e via Santa Barbara, sicché occorrerà cambiare senso di marcia in via Bernardino Gatti e far confluire con gran gioia dei residenti (ma questa è una specialità dell'urbanistica attuale, si pensi a via Gaetano Tibaldi dopo l'apertura del parcheggio coperto) le auto lungo la stretta via Stenico fino al parcheggio di piazza Lodi. Il compenso?


Le colonnette davanti a Palazzo Lodi, il fronte sgombro di auto (qui ha sede la Finarvedi,che godrà del diritto di ingresso in zona ZTL da via Santa Barbara), sarà liberata dal parcheggio anche la piazzetta davanti al palazzetto di sfondo. In tutto il resto della piazza, auto a più non posso.
Piazza Lodi è un altro simbolo della imprevidenza con la quale si governa Cremona, con una costante indifferenza alla identità, ai segreti, agli anditi e alle atmosfere, al sapore di pietra e al godimento silenzioso di vie, vicoli e slarghi adattati con geniale raffinatezza, pazientemente affinati nei secoli.
Sarà la quarta, ripetiamo la quarta trasformazione di piazza Lodi dal 1987. Un bel record per una piazza storica, non una rotonda di periferia,. Un primo intervento leggero avvenne sotto la amministrazione Zaffanella quando fu deciso il disegno dell'aiuola e la realizzazione del cordolo per impedire che le auto andassero a parcheggiare sotto gli alberi. Che però, in parte, si erano ormai ammalati. Sotto l'amministrazione Garini furono dunque sostituite le piante che denunciavano problemi. Nella prima amministrazione Bodini, tra molti contrasti, l'assessore Groppali decise di estirparle tutte e provvide al loro definitivo taglio per metterne in loco altre con sesto più largo. (Queste essenze solo adesso cominciano ad essere davvero umbratili e ben non si comprende se alcune o nessuna sopravviverà alla riforma annunciata mercoledì corso).

All'interno dell'operazione Groppali, fu trasferita la statua di Monteverdi che si trovava in piazza Cavour quando Bodini fariccianamente la trasformò in piazza Stradivari, innestandovi anche la inguardabile pensilina e rompendo la secolare divisione tra piazza Piccola e piazza Grande.
Il Monteverdi sfrattato fu ricollocato in piazza Lodi, all'incontrario (si veda la foto a destra) rispetto alla norma, giacché le statue di ingresso in una piazza danno le spalle e non la fronte ai palazzi (si pensi alla statua equestre di luigi XIV che affronta in visitatori nell'accesso a Versailles, tanto per fare un esempio).
Adesso il Comune cava altri soldi dalle tasche di Pantalone per la quarta versione. A 11 anni dall'intervento di Bodini - Groppali. Quale piazza ha goduto di simile, reiterata attenzione?
Per far posto a più auto, ovviamente.




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di Dom, 29 mar 2009