Le inchieste dei reporter de "Il vascello" ©



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Non c'è solo l'impresa del Duomo, da rifare pure la copertura del Palazzo Comunale: ecco le immagini, anche del sottotetto, mai visto così - La sostituzione di una trave portante impone un imponente lavoro di riassetto

Un gru per rifare il tetto sopra il Salone dei Quadri

Sono straordinari monumenti, ma sono anche grandi malati. Gli anni pesano per tutti ed il palazzo comunale di Cremona ne ha celebrati ottocento. Vengono a galla anche gli acciacchi. Così i cremonesi hanno visto sorgere con grande inquietudine, appena prima di quella del teatro Ponchielli, un'altra enorme gru, in via Gonfalonieri, tra il Palazzo del Comune e la Loggia dei MIliti. Per sostenerne il peso si è dovuto realizzare una base di cemento armato alta oltre un metro, altrimenti la gru con i suoi carichi avrebbe sfondato la strada.

Tutto questo lavoro per una trave, una trave portante che sostiene il tetto del Salone dei Quadri. Ogni idea di recuperare la efficienza della trave ha dovuto essere scartata. E' stato collocata una trave provvisoria a sostegno, ma solo in attesa dei lavori totali che sono iniziati, appunto, con la installazione della gru. Con il permesso del sindaco Corada e grazie alla preziosa collaborazione del geometra addetto alla manutenzione Augusto Arisi che ci ha accompagnato nei meandri dei sottotetti comunali, abbiamo provato la straordinaria emozione di camminare sulla testa dei componenti dell'Osservatorio Tamoil impegnati nel Salone dei Quadri, abbiamo camminato anche sopra la collezione dei capolavori liutari ed infine sopra sala degli Alabardieri. Abbiamo ammirato la sapiente, affascinante geometria della travi antichissime, una sedia abbandonata al sole come se Quasimodo, il gobbo di Notre Dame, si fosse seduto anche qui,attendendo la sua Esmeralda, per godere tutto il sole del pomeriggio ormai estivo, abbiamo osservato l'argano che serve per sollevare il gigantesco lampadario con le sue cento lampadine che illumina il salone dei Quadri, abbiamo constatatato il danno.

Ecco qui sotto, nella seconda foto, appunto il sottotetto del salone dei Quadri, Sullo sfondo, al centro, l'argano per sollevare il lampadario.

Nella foto in alto, la visione dalla torre "Civica" del complesso dei tetti del palazzo comunale, imponente sulla sinistra, davanti alla facciata della Cattedrale quello del Salone dei Quadri che sarà ripristinato, poi il mare di coppi che ancora danno a Cremona il titolo (indipendentemente dalla.... politica) di città rossa.

La visione di Cremona a 360° che si osserva dalla torre è, invece, in altre direzioni compromessa da coperture squallidamente grigiastre, come se il panorama dall'alto della città importansse poco o nulla. Peccato, perchè il mare di tetti rossi che vedete qui sopra in una foto a grandissima estensione grandangolare, è veramente omogeneo, superbo, sinfonico, proprio come si conviene alla città della musica. Le foto e il testo sono di Antonio Leoni ©.



Ecco la trave che ha ceduto...

Qui siamo sopra le sale nobili del Palazzo comunale



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di Lun, 18 mag 2009