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Vela

Dario e Renato Bruni ai mondiali Master di Trieste

  

Dario e Renato Bruni

Bruni-Bruni al mondiale master di?Trieste


Edizione sfortunata quella 2009 per il Campionato Mondiale Master della classe Snipe svoltosi dal 9 al 12 luglio nel Golfo di Trieste e a cui, tra la settantina di derive iscritte, ha preso parte anche un’imbarcazione cremonese: l’ITA30396 timonata dal presidente del Circolo Vela Cremona, Renato Bruni, in regata assieme al figlio Dario, esperto velista passato, ormai da qualche anno, agli Snipe, dove è persino stato selezionato per i Mondiali assoluti della Classe in programma a settembre a San Diego (USA).
A rovinare la manifestazione Master organizzata dalla Società Triestina della Vela è stata la bora prima e la mancanza di vento poi che hanno permesso di portare a termine solo una delle otto prove in programma: troppo poco persino per consentire l’assegnazione del titolo “World Master”, per cui erano necessarie almeno tre prove.
L’unica prova valida è stata disputata sabato: dopo quattro richiami generali al quinto tentativo di partenza finalmente il via. Vincitore con autorevolezza l’equipaggio statunitense Augie Diaz-Kathleen Tocke; secondo posto per gli italiani Fabio e Daniela Rochelli. Terza l’inossidabile brasiliana Bibi Juetz con Dante Bianchi. Per i cremonesi un più che onorato arrivo in 29esima posizione, davanti a tanti “big”, molti dei quali arenatisi già in partenza. Una classifica provvisoria destinata a diventare definitiva.
Questa l’unica prova portata a termine, ma non l’unica iniziata: un’altra è stata annullata verso la fine, sempre a causa delle cattive condizioni atmosferiche. Un vero peccato visto che i Bruni erano nel gruppo di testa, in settima posizione.
Per quanto riguarda la classifica di categoria l’equipaggio cremonese nel Grand Master ha conquistato il quinto posto, un risultato di grande prestigio visto che vede i Bruni in scia a pluricampioni mondiali.
A Renato Bruni è stato anche assegnato un premio speciale in qualità di decano del “Beccaccino”.


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Calendar & Events

Canottaggio: mondiali juniores

Michele Manzoli col quattro di coppia fuori dalla finale



Il quattro di coppia azzurro

Niente da fare per il baldesino Manzoli impegnato sul quattro di coppia azzurro ai mondiali juniores a Brive Le Gallarde, in Francia. Dopo una bella batteria ed una buona prova nei quarti di finale, il quartetto azzurro ha ceduto in semifinale dovendo così riunciare alle finali.

talia sesta dopo i primi 500 metri con Elio Xibilia, Edoardo Margheri, Michele Manzoli e Simone Macrì. 1.24.42 per i tedeschi, al comando sin dall'avvio e nuovamente protagonisti dopo la vittoria del doppio. Il passo di gara degli azzurri è costante e vale la terza posizione a metà gara: Olanda a 33 centesimi, Argentina a 67. La Repubblica Ceca passa avanti alla Germania ai 1300: l'Italia tiene ai 1500, 58 centesimi sull'Olanda e 82 sull'Argentina ma i sudamericano alzano il ritmo e i il numero dei colpi. Macrì e compagni provano a reagire con tutte le energie rimaste in corpo ma non è sufficiente per raggiungere la finale: Argentina avanti, Italia quinta (passata anche dall'Olanda) e in finale B.
(sf2)




Lo staff tecnico azzurro con Romagnoli


Ordine d'arrivo della semifinale:

1) CZE (David Szabo, Jan Pilc, Jakub Podrazil, Jan Andrle) 5’55”12;

2) GER (Michel Overlack, Florian Eidam, Paul Heinrich, Max Planer) 5’57”30;

3) ARG (Ivan Carino, Facundo Torres, Rodrigo Sanchez, Agustin Diaz) 5’57”97;

4) NED (Franciscus Goutier, Elver De Bie, Thijs Ijsbrandy, Tim Van De Vendel) 5’58”31;

5) ITA (Elio Xibilia, Edoardo Margheri, Michele Manzoli, Simone Macri) 5’59”52;

6) FRA (Damien Piqueras, Raphael Hindre, Flavien Vulliet, Simon Leguil) 6’10”94


Le regate internazionali di Lucerna

Raineri e Stefanini senza medaglie dal Rotsee

Raineri e Stefanini tornano dalle regate di Lucerna senza una medaglia al collo in una giornata che non è stata affatto favorevole al remo azzurro.

Il campione olimpico è tornato sulla sua barca, il quattro di coppia, ma non è andato oltre il quinto posto.

Non è al settimo cielo ma non è nemmeno deluso Simone Raineri dopo la finale:. “Ci sono buone sensazioni perché questa barca è stata preparata in pochi giorni avendo io e Matteo Stefanini gareggiato in doppio ai Giochi del Mediterraneo: dopo la batteria siamo cresciuti disputando un buon recupero e una discreta finale dove siamo rimasti in lotta per il podio praticamente sino alla fine”. Cosa lascia a Raineri il Rotsee? “La consapevolezza di dover lavorare ancora molto per entrare in piena forma per i Mondiali di Poznan: la migliore palata, il colpo del quattro di coppia e il giusto assieme arrivano solo in questo modo”.
Luca Ghezzi si sofferma sull’importanza di essere rimasti in gara per tutto il percorso. “Negli ultimi 300 metri ci siamo un po’ disuniti e abbiamo pagato l’assenza di affiatamento, dovuta proprio al poco tempo avuto a disposizione per prepararci: voglio però sottolineare il nostro cambiamento in positivo, dalla batteria al recupero, dovuto probabilmente anche alla decisione del nostro CT di invertire Luca con Matteo”
Poznan si avvicina. “E noi faremo di tutto per dimostrare il nostro valore allenandoci con la massima concentrazione: sappiamo che sarà durissima perché a Lucerna mancavano sicuramente equipaggi molto forti”.

Ordine di arrivo:

1)GERMANIA 5’50”74;

2) INGHILTERRA 5’53”14;

3) SLOVENIA 5’53”45;

4) USA 5’53”48;

5) ITALIA (Luca Ghezzi, Matteo Stefanini, Luca Agamennoni, Simone Raineri) 5’55”19;

6) REPUBBLICA CEKA 5’58”26

Delusione per tutti componenti l'ammiraglia azurrra. L'otto, infatti, su cui si fondavano buone speranze in vista dei mondiali di Poznan, ha deluso un po' tutti: undici secondi di fferenza con la Germania ed il canada che hanno dominato la finale di Lucerna saranno proabbilmente un handicap troppo grosso da colmare in pochi giorni, mentre porìtrebbero essere alla portata dell'armoazzurro Polonia ed Olanda.

Ordine di arrivo:

1) GERMANIA 5’33”56

2) CANADA 5’36”09

3) OLANDA 5’37”99

4) INGHILTERRA 5’40”38

5) POLONIA 5’43”34

6) ITA (Giuseppe De Vita, Marco Resemini, Raffaello Leonardo, Pierpaolo Frattini, Dario Dentale, Francesco Fossi, Niccolo Mornati, Lorenzo Carboncini, Vincenzo Di Palma) 5’44”99




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di Ven, 7 ago 2009