Calcio grigiorosso e altro




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Maroni: la tessera del tifoso, non ci si scappa in trasferta, dal 1° gennaio

(u.o.) - Il 15 Agosto, in una conferenza stampa al Viminale il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha partecipato alla riunione del Comitato Nazionale per l'ordine e la Sicurezza Pubblica con i vertici delle Forze dell' ordine e dei servizi di intelligence. Erano presenti Silvio Berlusconi, il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta.

Il ministro Maroni ha toccato il tema della sicurezza negli stadi. Dal prossimo primo gennaio, ha annunciato il ministro, gli appassionati di calcio potranno seguire la loro squadra in trasferta solo se muniti della tessera del tifoso.

Per l' occasione Maroni ha firmato una direttiva indirizzata a prefetti e questori che contiene disposizioni per la prossima stagione calcistica.

A partire dal prossimo campionato, ha spiegato Maroni, " tutte le società dovranno garantire il rilascio della tessera del tifoso a chi la richiede. Entro il 31 dicembre in ciascun settore dello stadio dovranno essere attivate corsie più veloci, una sorta di telepass, per chi ha la tessera. ".


ULTERIORI PRECISAZIONI - L'osservatorio per le manifestazioni sportive ha chiarito un punto molto importante in merito alle norme di applicazione della tessera del tifoso che Maroni vuole rendere obbligatoria dal 1 gennaio: la tessera non potrà essere consegnata a chi sia stato condannato anche in via non definitiva per reati da stadio. Chi ha subito una condanna anche di primo grado non potrà più entrare negli stadi, se il nuovo regime entrerà in vigore. Una sorta di diffida a vita. Diversamente, chi ha subito un semplice daspo potrà usufruire della tessera. Solo chi è attualmente sottoposto al daspo non potrà tesserarsi fino al termine del periodo previsto dalla condanna inflitta. Successivamente, potrà tesserarsi e andare regolarmente allo stadio.

Una precisazione importante. Per quanto riguarda i condannati esclusi dalla tessera del tifoso si tiene conto solo delle condanne degli ultimi 5 anni, quelle precedenti non contano. C'è poi da chiarire il Daspo: non si capisce se il periodo di interdizione vale solo per chi lo sta scontando o anche per chi lo ha già scontato (per intenderci: se uno ha 6 mesi di diffida già scontati negli ultimi 5 anni, non si capisce se non può fare la tessera per 6 mesi).

La divisione degli incassi

La Lega Pro comunica che, come per la passata stagione sportiva, anche per l'annata 2009/10 nelle gare di campionato di 1^ divisione è prevista una quota percentuale di partecipazione sull'incasso alla squadra ospitata. Per ogni gara di campionato la società ospitante deve corrispondere in contanti alla società ospitata, al termine dell'incontro, una quota percentuale sull'incasso pari al 15%. La quota deve essere calcolata sull'incasso lordo depurato delle imposte e deve essere corrisposta anche sugli abbonamenti distribuiti dalla società ospitante. Come sempre sono escluse da questa normativa le gare di Supercoppa di Lega, i play-off e i play-out in quanto organizzati direttamente dalla Lega.

La Cremonese 45ª nella classifica di tutti i tempi del calcio italiano

di Umberto Onofri


La classifica perpetua, detta anche all-time, è una speciale classifica che raggruppa i risultati complessivi di tutte le squadre che hanno disputato almeno una stagione in Serie A a girone unico a partire da la sua istituzione nel 1929.

Ha valore statistico ma può essere utile per confrontare le prestazioni delle diverse squadre in diifferenti periodi. Ai fini del calcolo sono stati assegnati 2 punti per ogni vittoria fino alla stagione 1993/94 e 3 punti per vittoria a partire dal 1994/95 ; ovviamente un punto per ogni pareggio e zero per ogni sconfitta. La classifica perpetua, aggiornata al Giugno 2008 vede la Cremonese al 45° posto con 7 stagioni in Serie A e 174 punti.
I grigiorossi, con riferimento all'attuale campionato, sono preceduti dal Padova e dalla Spal rispettivamente al 22° e 24° posto, dal Novara 31°, Pro Patria 32°, Venezia 34°, Cesena 41°. Seguono il Lecco al 54° posto, la Reggiana 55° e Legnano 56°. Dieci nobili decadute a conferma che il calcio di oggi ha sepolto il pionierismo per l'affarismo. La classifica perpetua chiude con la Pistoiese 60 ^ nel gruppo delle squadre con i requisiti per farne parte. Per gli amanti della statistica la Juventus è prima seguita dall' Inter, dal Milan, dalla Roma e dalla Fiorentina.

Macalli, nuove regole per i giovani in rosa e la Lega vuol diventare la banca del settore

Macalli riferisce di un incontro avuto a Milano con i responsabili dell'Associazione Italiana Calciatori, AIC , che hanno paventato, con l'obbligo dell'inserimento di giovani nelle rose, un taglio di posti di lavoro per i calciatori anziani. Macalli riferisce che si è raggiunto un accordo in questo senso : le squadre di Prima Divisione dovranno inserire nelle proprie rose otto Under 23 mentre per quelle di Seconda Divisione la quota sale a 10.

" Personalmente sono contento " ha affermato Macalli "E poi a ventidue anni un calciatore non è vecchio. Siamo andati incontro all'AIC ma io credo che siamo andati incontro alle società. Proseguiamo sulla linea che abbiamo scelto che è quella della valorizzazione dei giovani e del contenimento dei costi ".

Il presidente ha annunciato la creazione della Cooperativa Fidi con il fattivo appoggio della Banca Popolare di Milano. L'Istituto bancario ha concesso una garanzia fideiussoria di 18 milioni di euro alla Lega : verranno eliminate le fideiussioni da 207 mila euro che ogni club deve garantire al momento dell'iscrizione al campionato. La Cooperativa Fidi è dotata di un capitale di quattro milioni di euro " Abbiamo la possibità di diventare la banca del settore " dice Macalli.

Nel campionato 2010/11 le telecamere di Sky negli spogliatoi, così cresce il calcio in pantofole

(Umberto Onofri) - . Il campionato 2010/11, lo ha deciso la Lega Calcio ieri, avrà una spettacolare ...innovazione che, con il calcio giocato, non ha nulla da vedere. Udite... udite: vederemo le squadre fino a pochi minuti prima dell'inizio della partita e sentiremo le ultime indicazioni degli allenatori. Inoltre vedremo interviste a giocatori e tecnici delle due squadre sul campo di gioco immediatamente prima della gara e nell'intervallo. Queste " chicche " saranno in esclusiva per Sky che, con le altre emittenti, punta da tempo, ad invogliare il tifoso a una calcio " in pantofole, fra le quattro mura di casa allontanandolo dallo stadio complici l'alto costo dei biglietti, l' insicurezza e la vetustà degli stadi". Fortunatamente il vero appassionato di calcio non abbocca a questo " prodotto " anche se l'affluenza, in questi anni è diminuita. In questo calcio di " affaristi" la Lega non è da meno : punta ad ottenere da questo reality show circa 750 milioni di euro all'anno con un obiettivo di 980 milioni di euro annui. Suggeriamo alla Lega di fare entrare le telecamere nelle docce dove riprendere, in bella mostra, i flaconi da bagno e la doccia con una voce, in sottofondo, che ne pubblicizza la marca....

Il tutto sarà giustificato dal fatto che si daranno maggiori introiti alle società in profonda crisi finanziaria. Perché il calcio non riesce a riformarsi ed a ridurre le spese, come potrebbe, e così passo dopo passo finirà col morire, specie quello minore che trova le sue ragioni nel campanile "vissuto".

Una amichevole a...porte chiuse

(u.o.) E' in programma questo giovedì l'amichevole tra Taranto, Prima Divisione girone B, e Brindisi Seconda Divione girone C. Perdisposizione dell'autorità di pubblica sicurezza di Taranto, la partita si svolgerà a porte chiuse. Suggeriamo, con più amarezza che ironia, di provvedere per una " tessera del tifoso " valida sia per le amichevoli che ... per assistere agli allenamenti. Biglietti nominativi, tornelli, tessera del tifoso rappresentano un " pannicello caldo " e segnano la sconfitta di chi, a vario titolo, doveva garantire lo stadio agli sportivi. Quanti campionati o meglio quanti anni serviranno per " riportare le famiglie allo stadio ? ". Personalmente diciamo molti. Forse infiniti.

Mihai Baicu, ex grigiorosso, stroncato da un infarto a 33 anni

L'ex grigiorosso Mihai Baicu (attaccante prelevato dal Cittadella nel gennaio 2003, rimase a Cremona 6 mesi in C2 totalizzando 7 presenze senza trovare la via del gol) è improvvisamente morto a soli 33 anni a causa di un infarto che lo ha colpito mentre stava giocando con alcuni amici su un campo sintetico nei pressi dello stadio dello Steaua a Bucarest.
Baicu aveva trascorsi in diverse squadre (in Italia solo con Cittadella e Cremonese) e negli ultimi tempi si era dato al calcio a cinque. Era anche stato squalificato per una oscura vicenda di doping (si era autoaccusato di aver girato urina "sporca" a due compagni di squadra risultati positivi all'antidoping ma le sue parole erano state sconfessate dalle controanalisi ed era stato squalificato 3 mesi per aver intralciato le indagini).
Noi lo ricordiamo soprattutto per il suo burrascoso addio alla Cremonese (fu liquidato insieme ad altri 12 giocatori dalla Cremonese di Gualco e Rispoli allenata da Maselli, un mese più tardi si presentò al raduno della Cremonese 2003-2004, quella di Prisciandaro e Tabbiani per intenderci, per reclamare gli stipendi arretrati: pare che nell'ufficio di Gualco Baicu quel giorno perse le staffe, con tanto di visita al raduno da parte degli uomini della Digos, giunti per controllare la situazione, comunque rientrata nella normalità senza conseguenze).

Magoni allenatore del Lecco

Lecco che si è salvato ai play-out ha raggiunto l'accordo con Oscar Magoni come allenatore per la prossima stagione. Magoni classe 1967, ha allenato nel 2007/07 l' Isola in Eccellenza lombarda. L'anno successivo è passato al Renate che, in questa stagione, è approdato ai playoff di serie D.

Gli stipendi minimi nella Lega Pro

La Lega Pro, con comunicato ufficiale del 19 maggio, ha stabilito il trattamento economico per la stagione 2009/10.
TRATTAMENTO ECONOMICO DEI GIOCATORI LORDO che NON potrà essere inferiore alle seguenti misure :
1^ DIVISIONE
Calciatore professionista Euro 18.608,00
Calciatore in addestramento tecnico Euro 8.590,00
2^ DIVISIONE
Calciatore professionista Euro 17.281,00
Calciatore in addestramento tecnico Euro 7.252,00
TRATTAMENTO ECONOMICO DEGLI ALLENATORI LORDO
1^ DIVISIONE
Allenatore prima squadra Euro 19.693,00
Allenatore in seconda Euro 7.703,00
2^ DIVISIONE
Allenatore prima squadra Euro 16.050,00
Allenatore in seconda Euro 7.061,00

I suddetti minimi non si applicano nei confronti degli allenatori delle squadre minori. I compensi devono essere indicati esclusivamente " al lordo " con l'avvertimento che qualunque indicazione " al netto " sarà nulla a tutti gli effetti.

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Si capisce la intenzione con questi minimi "lordi" di non mettere in difficoltà le società, la gran parte, con problemi economici. Ma chi conosce gli effettivi costi di un settore "gonfiato" con costi fuori da ogni logica economica, non può che sorridere e domandarsi se per svariate ragioni proposte così irreali non alimentino il fiorentissimo mercato del "NERO", checchè se ne dica. Per ragioni politiche e non, il calcio, nel suo complesso, non vuole affrontare il problemi dei costi reali che al disotto del calcio stellare sono paurosamente esagerati. Tanto per fare un esempio, andando anche nel settore dilettanti, che ragione c'è perché una squadra di terza categoria si debba proporre di ripianare un deficit di non meno di 70 mila euro all'anno?


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di Mar, 18 ago 2009