
Alla premondiale di Capodarco dedicata a Fabio Casartelli
Mancuso stacca tutti e prenota la maglia azzurra

Salvatore Mancuso stacca tutti a Capodarco e dedica il primo successo di quest'anno all'amico Fabio Fazio scomparso tragicamente pochi giorni fa (Foto Rodella)
Ha ricordato la vittoria di Lance Armstrong all'indomani della scomparsa di Fabio Casartelli al Tour del 1955 il gesto di Salvatore Mancuso sul traguardo di Capodarco conle dita alxzate versop il cielo per salutare l'amico Fabio Fazio morto tragicamente alla fine di luglio. Proprio a Fabio Salvatore ha voluto dedicare il primo successo di quest'annata non troppo benevola per lui anche se riccanelle ultime settimane di molti buoni piazzamenti.
Mancuso ha vinto alla grande bruciando sull'ultimo passaggio sul muro che precedeva l'arrivo e staccandoli di forza due tra i corridori più forti e soprattutto più in forma del momento, il russo Selin e il campione d'Italia Diego Ulissi.
l primo attacco di giornata viene portato da Gabriel Leppik dell’Estonia, Alessandro Mazzi della Zalf Désirée Fior, Luca Lai della Fausto Coppi Gazzera, Michele Mura dell’Uc Pregnana, Pietro Orto della Petroli Firenze, Ervin Haxhi e Lorenzo Tiracorrendo della Made Tamburini, Andrea Magrin del Cycling Team Friuli, Maurizio Gorato della Brunero e Alessandro Luzi della Virtus Villa, che al chilometro 12 hanno un vantaggio di 50’’. Attorno al chilometro 15 Luzi perde contatto dai battistrada. Al chilometro 18 al contrattacco escono l'inglese Mark Christian , Gabriele Pizzaballa e Francesco Piscagliaquindi Sam Bennett e Luca Benedetti(CCC Arvedi). Al chilometro 22 gli inseguitori si ricongiungono e si forma un gruppetto di cinque che viaggia con 50’’ di ritardo dai nove battistrada. Il plotone è invece a 1’10’’, ma inizia a recuperare e in breve riassorbe i cinque inseguitori. Al chilometro 44 il gruppo riaggancia alcuni dei battistrada e al comando, con una manciata di secondi di vantaggio, restano Mazzi , Andrea Magrin e Pietro Orto, ma poco dopo il gruppo torna compatto.
Sulla salita di Capodarco attacca Jaroslaw Marycz , seguito da Dmtriy Sokolov: in breve guadagnano 40’’. Attorno al chilometro 67 all’inseguimento dei due battistrada escono Luke Rowe, Jack Bobridge, Ardy Utar, Alexander Serebryakov, Gianluca Brambilla , Adriano Malori, Luca Benedetti , Matteo Loda, Matteo Belli, Cristian Gozzi, Francesco Piscaglia e Silvio Satini. Tutti insieme, però. già dopo pochi chilometri.
Al 120° chilometro Al comando si portano intanto Sergey Alekhin, Silvio Satini, Antonio Doneddu, Alessandro Mazzi I quattro sono ripresi al chilometro 130 e in testa sono ora in 15 che proseguono di buon accordo.
Alle loro spalle si forma intanto un gruppo di 18 inseguitori, numero che andrà aumentando progressivamente.
Alessandro Mazzi della Zalf Désirée Fior, Mattia Cattaneo della Bottoli Ramonda, Silvio Satini della Scap Prefabbricati Foresi e Damiano Margutti della Podenzano, che in breve arrivano a guadagnare 45’’.
Attorno al chilometro 161 dal drappello di testa si staccano Sergey Alekhin (Russia) e Alessandro Mazzi della Zalf Désirée Fior. I tre battistrada rimasti continuano nella loro azione. Damiano Margutti ( Podenzano ) sembra però cedere sulla prima ripetizione del "muro", salvo poi rientrare subito dopo. Intanto alle loro spalle il gruppo si fraziona in due tronconi. La svolta finale si ha a tre chilometri dal traguardo, quando i fuggitivi vengono ripresi dai più immediati inseguitori. Il resto è storia già raccontata.

Mancuso sul podio a Capodarco
Ordine di arrivo:
1.. Salvatore Mancuso (Lucchini Arvedi Unidelta) km. 180 in 4h18' media 41,860 km/h
2. Egor Silin (Russia) a 10"
3. Diego Ulissi (Team Hopplà Seano Bellissima)
4. Henry Frusto (Team Scap Prefabbricati Foresi)
5. Alberto Contoli (Bottoli Ramonda Nordelettrica) a 20"
6. Kristian Durasek (Croazia)
7. Luca Santimaria (Gsc Viris Vigevano)
8. Rafal Majka (Petroli Firenze Gragnano)
9. Gabriele Tassinari (Zalf Désirée Fior) a 25"
10. Matteo Di Serafino (Vega Prefabbricati Montappone) a 30"
Costanzi fa poker nell'alessandrino vincendo la coalizione di Baggio e Richeze
Edo supera Baggio in volata mentre Moreno Moser è secondo a Folignano

Edo sul podio a Casalnoceto
C'è voluto un anno intero e forse qualcosa di più per ridarci un Costanzi completamente rinfrancato e capace di vincere su quasi tutti i traguardi sicché piazzamenti e vittorie si susseguono ormai con grande continuità. In poco più di una settimana Edo-Jet ha messo in carniere due vittorie (entrambe nell'alessandrino, a Sale e Casalnoceto, e un secondo posto alle spalle del formidabile Viviani a Caselle di Sommacampagna. Proprio nel veronese è stato l'abile colpo di reni piazzato da Viviani sulla linea del traguardo a negargli la vittoria. Costanzi ne ha fatto tesoro e a Casalnoceto ha a sua volta spiazzato nientemeno che Filippo Baggio (sei vittofie quest'anno) con la stessa moneta e relegato Ezequiel Richeze, un altro dei velocisti che vanno oggi per la maggiore, al terzo posto ma ad un paio di macchine di distacco. Baggio e Richeze, compagni di squadra, hanno tentato di sfiancare Costanzi nel finale, ma il corridore biancorosso ha setso entrambi con un perfetto finale.
E' stata una corsa in cui poco spazio si è dato ai tentatiuvi di fuga e che le squadre dei velocisti hanno bloccato sin dall'inizio.
Bravo il CCC Arvedi a tenere le redini della gara e soprattutto Alafaci, prezioso scudiero in tutte le ultime gare di Costanzi.
Per Edo è la quarta vittoria stagionale e ci son tutte le premesse per migliorare l'eccezionale annata dell'esordio, il 2007 in cui ottenne otto successi
E per Costanzi 15 punti per la classifica generale del Trofeo Bassa valle Scrivia e Val Curone che lo vede alla leadership con 40 punti davanti a Giacomo Nizzolo che ne ha totalizzati 24. Siamo esattamente a metà Challenge e, con altre 4 prove in calendario, gli avvicendamenti al vertice della classifica sono ancora da mettere in conto.

Testa a testa fra Costanzi e Baggio, rimontato proprio sul traguardo
Ordine di arrivo:
1. Edoardo Costanzi (CCC Arvedi Lucchini) Km. 115 alla media di 45.695 Km/h
2. Filippo Baggio (Bottoli Ramonda)
3. Ezequiel Richeze (Bottoli Ramonda)
4. Gianluca Maggiore (Casati Perrel)
5. Enrico Montanari (Podenzano)
6. Andrea Fumagalli (Viris Vigevano)
7. Fabio Donesana (Colombina)
8. Eugenio Alafaci (CCC Arvedi)
9. Marco De Petris (Cerone Torino)

Moreno Moser (a destra) secondo sul traguardo di Folignano
Ottima anche la prova di Moreno Moser ancora una volta secondo, ma ormai entrato in ottima forma. Il corridore trentino del CCC Arvedi si è infatti classificato als econdo posto nelle durissima corsa che l'ha visto protagonista a Folignano, in provincia di Adcoli Piceno, sulla distanza dei 160 chilometri he il vincitore, Henry Frusto ha coperto alla media di Km. 40,336. Moser gli ha ceduto solo nel tratto finale in leggera salita dopo che i due avevano distanziato il gruppo di una cinquantina di metri nel finale.
Ordine di arrivo:
1. Henry Frusto (Prefabbricati foresi)
2. Moreno Moser (CCC Arvedi)
3. Silvio Satini (prefabbricatio Foresi) a 3"
4, Fabio Piscopiello (Prefabbricati Montappone)
5. Radoslav Rogina ( Loborica Pula)